A GIOIOSA MAREA #ANCORABUCHE, MENTRE L’ANAS PROPAGANDA #BASTABUCHE

A Gioiosa Marea è stata rinviata la riapertura della SS113 di Capo Skino che doveva tornare transitabile lo scorso 23 dicembre 2016, dopo l’ultima frana che ne ha causato l’ennesima paralisi. A quanto pare l'Anas ha fatto i conti senza l'oste e la SS 113 di Capo Skino a Gioiosa Marea resterà paralizzata, assieme alla sua economia. La cittadina tirrenica messa in ginocchio da una miopia che non vede ciò che ormai è da considerarsi elementare nell'edilizia stradale e pubblica

28/12/2016 -  I controlli eseguiti dai tecnici dell’ANAS hanno ‘rivelato’ criticità che non consentono la riapertura al transito della SS 113, richiedendo ulteriori lavori di consolidamento della strada statale che collega Gioiosa Marea a Patti e all'intero versante orientale. L’apertura al transito potrebbe avvenire pertanto alla fine di gennaio 2017, ma a questo punto ogni previsione si fa difficile e azzardata, roba da indovini. A Gioiosa Marea il 25 marzo 2016 la strada statale di Capo Skino ha visto abbattersi una nuova frana nel tratto sottostante il costone già crollato negli anni scorsi, paralizzando per anni il transito, là dove una palificazione era stata costruita a sostegno del costone ed a protezione della strada stessa.

La frana, che ha completamente ostruito la SS 113 di Capo Skino, si è abbattuta sullo stesso tratto in cui negli anni scorsi è morto un uomo, cadendo di notte con la sua bicicletta nella voragine apertasi sulla volta stradale, per il cedimento della stessa. L’attuale nuova frana si è staccata dal costone di roccia che confina con la villa di un privato cittadino, proprio nel tratto già interessato a suo tempo dai crolli che tennero in scacco la città di Gioiosa Marea, paralizzando il transito per anni e richiedendo interventi ‘tecnologici avanzati' per il ripristino del transito e per la protezione della collina e della strada. Avanzati...

Il 18 luglio 2016, nell'ambito del piano Anas #bastastradeabbandonate, sono stati consegnati all'impresa Vertical Project srl di Cesaro' (Messina), aggiudicataria della procedura di gara, i lavori per la messa in sicurezza della strada statale 113 "Settentrionale Sicula" a Gioiosa Marea, in provincia di Messina, chiusa dal 25 marzo scorso nel tratto compreso tra il km 86,700 e il km 87,900, in seguito a un evento franoso avvenuto al km 87,650. Il termine dei lavori e il conseguente ripristino della transitabilita' erano previsti entro 165 giorni a partire da oggi, ferma restando la possibilita' di riaprire al traffico, con limitazioni, prima della definitiva conclusione dei lavori.

Gli interventi, per un investimento complessivo lordo pari a un milione e 300 mila euro, prevedevano la realizzazione di opere finalizzate al consolidamento del costone roccioso interessato dalla frana, nonche' alla mitigazione del rischio di ulteriori dissesti. In una prima fase, previa frantumazione controllata, è stato asportato il materiale roccioso potenzialmente in distacco. A seguire, il rivestimento del fronte roccioso in calcestruzzo spruzzato fibrorinforzato ed una serie di drenaggi.

Quindi la realizzazione di una paratia provvisoria di micropali, ancorata alla roccia retrostante mediante tiranti con armatura in barre di acciaio ad alta resistenza; la realizzazione del contenimento della parte inferiore del fronte roccioso mediante pareti in calcestruzzo armato tirantate e la messa in opera di un sistema di drenaggio. Infine, il ripristino della sovrastruttura stradale danneggiata.
Ma a quanto pare i conti sono stati fatti senza l'oste e la SS 113 di Capo Skino a Gioiosa Marea resterà chiusa e paralizzata, assieme all'economia della cittadina tirrenica, messa in ginocchio da una miopia che non vede ciò che ormai sono da considerarsi aspetti elementari nell'edilizia stradale e pubblica.

Bastabuche.... Mah!

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