ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO: UN’APPOSITA COMMISSIONE VIGILERÀ SULLE STUDENTESSE DOPO LE VIOLENZE

Scuola, Alternanza Scuola-Lavoro. Dopo gli incresciosi episodi di studentesse, tutte tra i 15 e i 17 anni, violentate durante lo stages scuola lavoro nel centro massaggi e l'arresto del titolare del centro benessere a Monza. Le ragazze erano obbligate a scegliere fra la promozione e le avances del 'datore di lavoro'. Questo il ricatto a cui sono state sottoposte quattro ragazze dai 15 ai 17 anni di due istituti professionali di Monza durante il periodo di alternanza scuola lavoro. Gli episodi si sarebbero consumati nel corso del 2017. A far partire le indagini, lo scorso febbraio, le dichiarazioni di una delle vittime. Fedeli: “Carta dei diritti e dei doveri elemento di forte qualificazione dell’Alternanza Scuola-Lavoro”. Acquisito oggi il parere in Conferenza Unificata. “La Carta dei diritti e dei doveri delle studentesse e degli studenti in Alternanza rappresenta un elemento di forte qualificazione dei percorsi Scuola-Lavoro”.


Roma, 3 agosto 2017 - Così la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli, dopo il via libera al testo in Conferenza Unificata.
“Il prossimo sarà l’anno in cui l’Alternanza andrà a regime, con 1,5 milioni di ragazze e ragazzi coinvolti: vogliamo che siano in campo tutti gli strumenti necessari per garantire percorsi di qualità a tutte le studentesse e tutti gli studenti. La Carta è certamente uno di quelli di maggior rilievo. Stiamo lavorando anche ad una piattaforma informatica che renderà operativa la Carta, consentendo alle istituzioni scolastiche di gestire i propri percorsi di Alternanza, facendo incontrare le richieste delle scuole con le offerte di imprese, enti, istituzioni pubbliche che si mettono a disposizione e offrendo a ragazze e ragazzi la possibilità di segnalare eventuali problematiche, nonché di valutare l’esperienza fatta. Entro fine anno organizzeremo gli Stati Generali dell’Alternanza, una misura in cui crediamo molto - sottolinea Fedeli -. Rappresenta, infatti, un’importante opportunità di orientamento e uno strumento per lo sviluppo di competenze trasversali”.

Con la Carta dei diritti e dei doveri, su cui il Ministero si è confrontato anche con il Forum delle associazioni studentesche, “mettiamo al centro la necessità di informare al meglio studentesse e studenti e genitori, in un’ottica di dialogo e condivisione che deve sempre accompagnare il rapporto scuola-famiglia - spiega Fedeli -. Prevediamo che le ragazze e i ragazzi impegnati in Alternanza siano accolti in ambienti di apprendimento favorevoli alla loro crescita e ad una formazione qualificata, coerente con il percorso di studi. Diamo attenzione alle studentesse e agli studenti con disabilità. Specifichiamo che ragazze e ragazzi hanno il diritto di esprimere una valutazione su efficacia e coerenza del percorso rispetto al loro indirizzo di studi. Naturalmente chiediamo anche che studentesse e studenti facciano la loro parte, garantendo la frequenza, rispettando le norme di igiene, salute e sicurezza, ottemperando agli obblighi di riservatezza, relazionando sulle attività svolte”.

Ampio spazio, nel testo, viene dato al capitolo relativo a “Salute e sicurezza”, prevedendo, fra l’altro, un numero limite di studentesse e studenti ammissibili in una struttura, un’apposita formazione in materia, anche in collaborazione con enti competenti come l’Inail. Presso ogni Ufficio scolastico, un’apposita commissione vigilerà sul rispetto delle regole previste. La Carta sarà ora inviata al Consiglio di Stato.

“L’Alternanza scuola-lavoro è una opportunità importante per le ragazze e i ragazzi, per orientarli al futuro e al mondo del lavoro. Con la Carta dei diritti e dei doveri che oggi ha passato il vaglio della Conferenza Unificata l’Alternanza fa un ulteriore passo avanti”, così il Sottosegretario all’Istruzione, all’Università e alla Ricerca Vito De Filippo.

“Dobbiamo chiedere alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi serietà e impegno, nel loro esclusivo interesse, ma dobbiamo anche garantire qualità. E lo facciamo con questa Carta. Tra i compiti dell’Alternanza c’è insegnare a riconoscere un ambiente lavorativo sano. Per questo, trovo molto giusto aver dato grande attenzione, nel documento sui diritti e sui doveri in Alternanza, ai temi della salute e della sicurezza nei luoghi in cui si svolgono le attività lavorative”.

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