Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TRIPI, BASICÒ E MONTALBANO: STRADE PROVINCIALI AL COLLASSO, DANNI AL TURISMO

Catalfamo, Prima il Territorio: "Strade provinciali al collasso, danni alle economie turistiche di Tripi, Basicò e Montalbano"

Messina, 22 agosto 2017 - "Strade provinciali al collasso stanno distruggendo le economie delle strutture ricettive dei vari centri sui Nebrodi e sui Peloritani. Ci dicono che i soldi non ci sono ma non è vero, tutto questo è il mix perfetto tra pigrizia, burocrazia e disinteresse politico."
Commenta così Antonio Catalfamo, presidente dell'Associazione Prima il Territorio, lo stato delle nostre strade provinciali come per esempio la SP 102/111 che collega Furnari a Tripi.
"Lo scorso 3 maggio l’assessore regionale Pistorio ha firmato un decreto che destina 90 milioni di euro per le strade provinciali. Non solo. A queste somme vanno aggiunte quelle destinate dal patto per il sud - 136 milioni - e del Po fesr 2014-2020 - altri 70 milioni di euro. Un totale di 300 milioni di euro per ripristinare le strade provinciali siciliane. Vorremmo capire a distanza di 4 mesi che fine hanno fatto questi soldi."
Aggiunge poi Catalfamo:

"Spesso per destinare queste somme si usano criteri abbastanza obsoleti come la residenza o il chilometraggio. Tuttavia alcuni centri più piccoli come Tripi ma anche Basicò, Montalbano Elicona, vi sono ben 5 strutture ristorative, diversi b&b, hotel, bar, pasticcerie, aziende agricole. Da queste parti si vive di prodotti siciliani, passano centinaia di migliaia di consumatori, turisti, cittadini, giovani e famiglie. Questa è la condizione della provinciale da ormai parecchi anni. Di recente la costituzione di una cooperativa ha anche fatto arrivare diversi turisti per riscoprire le potenzialità dell’Antica Abacena. Non è servito a molto però. Qui persino gli scavi della preziosa necropoli non sono accessibili. Deputati, senatori sono passati in questi anni per raccogliere voti per poi sparire. Lo stesso Crocetta che ha racimolato un centinaio di voti avrebbe sicuramente potuto fare di più. Chiediamo, che fine hanno fatto questi fondi? Chi doveva vigiliare, perché si è girato dall’altra parte? Questo territorio sta dimostrando di avere tanti giovani capaci, imprenditori che hanno risollevato le sorti del paese, perché non li stiamo aiutando? Speriamo che il nostro appello serva per smuovere le acque e quindi si sblocchino i fondi già destinati che servono per ripristinare le strade."






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