Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

GRILLO & GIORNALISTI: GLI INSULTI NON FANNO ONORE A CHI VORREBBE MORALIZZARE LA POLITICA

20/09/2017 - -L’Ordine nazionale dei Giornalisti, suo malgrado, è costretto a commentare le gravi e vergognose dichiarazioni di Beppe Grillo. I continui insulti da lui rivolti ai giornalisti non fanno onore a chi afferma di voler moralizzare la politica. Il fatto che questi “apprezzamenti” così offensivi siano stati rivolti anche ai nostri precari costituisce un’aggravante. L’aggressione verbale nei confronti di un’intera categoria impone a chi la rappresenta di puntualizzare alcuni aspetti che, probabilmente, sfuggono al leader di una delle più importanti forze politiche del nostro Paese.
I giornalisti non svolgono la loro attività nel modo sbandierato da Grillo con frasi banalmente propagandistiche e offensive. I giornalisti si limitano a riportare i fatti, rispondono a un codice deontologico e informano correttamente l’opinione pubblica. Il leader del Movimento 5 Stelle è riuscito a toccare livelli di maleducazione difficilmente ipotizzabili. Il futuro ci dirà se è vero o no che non c’è limite al peggio.

«Lasciamo stare gli insulti, le invettive reiterate e ormai anche un po’ noiose, le frasi dispregiative soprattutto nei confronti dei colleghi precari, che rientrano purtroppo nello stile del personaggio Beppe Grillo e che qualificano lui e non i giornalisti che offende. Ciò che appare intollerabile, pur nel massimo rispetto per le iniziative e le opinioni espresse dal Movimento 5 Stelle, è l’evidente incapacità di rinunciare a un linguaggio che, anche non volendolo, fa concessioni a violenze verbali che possono essere interpretate come inviti al ricorso alle vie di fatto contro i cronisti».
Lo sostiene in una nota l’Ordine dei giornalisti di Sicilia, commentando quanto affermato ieri nel blog di Beppe Grillo, con riferimento alle notizie sulla decisione del tribunale di Palermo sul caso Cancelleri-Giulivi.

«Quando si afferma – prosegue la nota – che “l’atteggiamento di una certa stampa è deplorevole e violento” e che i giornalisti “usano le loro penne come dei manganelli e pretendono che i cittadini e il Movimento 5 Stelle, che è al loro fianco, se ne stiano fermi e immobili, senza batter ciglio”, si usano espressioni che strizzano l’occhio a comportamenti intolleranti e violenti. Sostenere poi, in questo stesso contesto, che l’agenzia Ansa scriva deliberatamente, da Palermo, notizie false sul M5S, è parimenti falso e assume un sapore ancor più pericoloso: e noi ricordiamo ciò che accadde proprio nel capoluogo siciliano un anno fa, alla convention Italia a 5 Stelle, oggetto di denuncia da parte dell’Ordine professionale».

«Questa – conclude la nota – non è una difesa corporativa: sosteniamo anzi, in nome della libertà di pensiero e di opinione, che tutti, in primis gli organi di informazione, possano essere criticati, anche aspramente. Ma questo senza che mai si facciano riferimenti che potrebbero essere fraintesi da chi alla violenza è avvezzo».

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