Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

LOTTA PER VIVERE UN BAMBINO DI DUE ANNI DI MERI’ AFFETTO DA NEUROBLASTOMA ADDOMINALE

Merì, 17 ottobre 2017 -  Alla fine di agosto al bambino è stato diagnosticato dall’unità di ematologia ed oncologia pediatrica dell’ospedale Vittorio Emanuele di Catania un neuroblastoma addominale ad alto rischio di metastasi ossee ed ortomidollari. Un quadro clinico gravissimo, che ha reso necessari numerosi ricoveri del piccolo. Nella terapia indicata dai medici figurano diversi cicli di chemioterapia, un intervento chirurgico, e un ulteriore ciclo di chemio terapia ad alte dosi con trapianto di cellule staminali emopoietiche, e ancora radioterapia e terapia differenziante con acido retinoico.

La famiglia, che versa peraltro in condizioni economiche disagiate, ha fatto richiesta al Comune, in data 4 settembre 2017, al fine di ottenere un contributo economico che consenta ai genitori di pagare le continue trasferte a Catania per le cure cui il bambino è costantemente sottoposto. Ad oggi, nessuna risposta ufficiale è stata ancora fornita dall’amministrazione.

“Una situazione intollerabile – dichiara Gitto – che ci indigna profondamente! Ad aiutare la famiglia in questi mesi ci hanno pensato i comuni cittadini, che si sono fatti artefici di un vero e proprio passaparola, seguito poi da una raccolta di offerte. Ma la generosità dei cittadini di Merì non è sufficiente, urgono maggiori fondi, che solo un’amministrazione attenta verso gli ultimi e rispettosa dei suoi concittadini può offrire. Ma la nostra indignazione diventa rabbia, al pensiero che in ballo c’è la vita di un bambino di soli due anni?"

Come associazione ci impegneremo in ogni modo per cercare di trovare una soluzione, ma non possiamo non lanciare un urlo di dolore!”

NOI SIAMO FRANCESCO, NOI COMBATTIAMO PER FRANCESCO!


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