“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

QUESTIONE MORALE: "SI FACCIA IL 30 APRILE PER RICORDARE LE VITTIME DI MAFIA

Questione morale. Fava "Si faccia il 30 aprile anche per ricordare La Torre e vittime di mafia"

PALERMO, 19 aprile 2019 – “Il Presidente Miccichè convochi l'aula il 30 aprile per il dibattito sulla questione morale. Sarebbe un modo non liturgico per ricordare Pio La Torre e le altre vittime di mafia, alle quali l'Ars ha voluto
dedicare una giornata della memoria proprio quel giorno".

Lo propone il Presidente della Commissione antimafia dell'Ars, Claudio Fava, secondo cui "la memoria è utile se ci aiuta a comprendere il
presente, altrimenti diventa solo un esercizio di stile. E il presente, oggi in Sicilia, parla d'una condizione malata della politica, pervasa da interessi illeciti e criminali.

Alle inchieste giudiziarie in corso - conclude Fava - non si può contrapporre solo il pervicace silenzio del presidente Musumeci e un generico atto di fiducia nella magistratura: occorre che la politica
si assuma le proprie responsabilità. Intanto con un confronto aperto e non più differibile, tra governo e Assemblea".


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