Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

RIFIUTI: "BUONE NOTIZIE DA BRUXELLES, OSSERVAZIONI MINIME SUL TESTO"

Piano rifiuti, l'assessore Pierobon: "Buone notizie da Bruxelles, osservazioni minime sul testo. Ok anche ai fondi per gli impianti per la differenziata"

Palermo, 17/04/2019 – Buone notizie da Bruxelles sul piano rifiuti della Sicilia. In una nota inviata alla Presidenza del Consiglio che a sua volta ha informato la Regione, la Commissione europea ha chiesto alcune informazioni sul piano rifiuti della Regione Lazio e su quello della Sicilia. “Le osservazioni sul nostro piano rifiuti – spiega l’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon – sono minime e confermano che l’impianto regge. Se al Lazio chiedono chiarimenti sulle quattro direttive europee, nulla viene detto sul piano siciliano. Stesso discorso sui diagrammi di flusso, ci vengono richiesti solo aggiornamenti statistici del 2018. E sull’impiantistica e sulla legislazione emerge la solidità e la completezza delle argomentazioni del nostro piano. Nel frattempo con gli uffici stiamo ultimando le risposte alle osservazioni del ministero che abbiamo ritenuto fondate e a breve definiremo il testo per procedere all’approvazione finale compatibilmente coi tempi richiesti dalla procedura in Sicilia".

Altra buona notizia sul fronte dei fondi per l’impiantistica. La Commissione europea ha infatti comunicato alla Regione lo sblocco di una sostanziosa parte delle risorse messe a disposizione per gli impianti separati di raccolta e compostaggio e per gli impianti di produzione di rifiuti biodegradabili, che contribuiscono a alzare le percentuali di differenziata. Restano invece sospesi i fondi relativi agli impianti di Tmb e per il percolato, perchè secondo l'Ue in sostanza non rientrano nell'iter della raccolta differenziata ma restano legati al conferimento in discarica. A livello economico si tratta comunque di una parte di risorse di gran lunga inferiore rispetto al passato. L’amministrazione avrà comunque sei mesi di tempo per rispondere alla decisione della Commissione.

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