Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

RIFIUTI: "BUONE NOTIZIE DA BRUXELLES, OSSERVAZIONI MINIME SUL TESTO"

Piano rifiuti, l'assessore Pierobon: "Buone notizie da Bruxelles, osservazioni minime sul testo. Ok anche ai fondi per gli impianti per la differenziata"

Palermo, 17/04/2019 – Buone notizie da Bruxelles sul piano rifiuti della Sicilia. In una nota inviata alla Presidenza del Consiglio che a sua volta ha informato la Regione, la Commissione europea ha chiesto alcune informazioni sul piano rifiuti della Regione Lazio e su quello della Sicilia. “Le osservazioni sul nostro piano rifiuti – spiega l’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon – sono minime e confermano che l’impianto regge. Se al Lazio chiedono chiarimenti sulle quattro direttive europee, nulla viene detto sul piano siciliano. Stesso discorso sui diagrammi di flusso, ci vengono richiesti solo aggiornamenti statistici del 2018. E sull’impiantistica e sulla legislazione emerge la solidità e la completezza delle argomentazioni del nostro piano. Nel frattempo con gli uffici stiamo ultimando le risposte alle osservazioni del ministero che abbiamo ritenuto fondate e a breve definiremo il testo per procedere all’approvazione finale compatibilmente coi tempi richiesti dalla procedura in Sicilia".

Altra buona notizia sul fronte dei fondi per l’impiantistica. La Commissione europea ha infatti comunicato alla Regione lo sblocco di una sostanziosa parte delle risorse messe a disposizione per gli impianti separati di raccolta e compostaggio e per gli impianti di produzione di rifiuti biodegradabili, che contribuiscono a alzare le percentuali di differenziata. Restano invece sospesi i fondi relativi agli impianti di Tmb e per il percolato, perchè secondo l'Ue in sostanza non rientrano nell'iter della raccolta differenziata ma restano legati al conferimento in discarica. A livello economico si tratta comunque di una parte di risorse di gran lunga inferiore rispetto al passato. L’amministrazione avrà comunque sei mesi di tempo per rispondere alla decisione della Commissione.

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