Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

SCUOLA. 50 MLN BLOCCATI PER GLI STUDENTI SICILIANI, MANCA IL PERSONALE

Scuola. 50 mln per gli studenti bloccati "per mancanza di personale". Caronia "Incredibile. Musumeci sblocchi procedure". Le borse di studio ferme al 2014

Palermo, 8 ottobre 2019 - 50 milioni di euro per gli studenti siciliani fermi nei cassetti dell'Assessorato regionale e borse di studio non erogate dal 2014, con tanti beneficiari che nel frattempo hanno pure terminato gli studi.Di questa sitauzione si è discusso stamattina, su richiesta di Marianna Caronia, in V Commissione all'ARS, dove sono stati ascoltati i dirigenti dell'Assessorato regionale.
"Siamo rimasti esterrefatti - ha detto Caronia - nell'apprendere che la Regione non ha personale per il disbrigo di queste pratiche. Si, proprio così, la mastodontica Regione Siciliana non ha qualche dipendente che possa materialmente preparare pochi atti formali, perché il grosso del lavoro lo fanno i comuni che raccolgono tutte le istanze.
I dirigenti regionali si sono letteralmente arrampicati sugli specchi per trovare giustificazioni all'ingiustificabile."

La legge regionale 62 del 2000 ha previsto infatti che la Regione eroghi le borse a tutti gli studenti delle scuole primarie (ex elementari) e primarie di primo e secondo grado (ex scuole medie e superiori) ripartendo i fondi in base al numero di richiedenti ed alla rispettiva situazione economica in base all'ISEE.
Si va quindi da poche decine di euro fino ad oltre 1.000 euro per singolo studente.

Per Caronia, "una legge nata per sostenere gli studi per ragazzi e ragazze meritevoli e in condizioni economiche svantaggiate si è trasformata nell'ennesima beffa e presa in giro con la Regione che incassa i soldi dallo Stato e poi li tiene nei propri cassetti. Nel frattempo ci sono studenti che hanno pure finito il proprio percorso scolastico."
"Mi aspetto dal Presidente Musumeci e dall'Assessore Lagalla - ha concluso la parlamentare - che non tollerino ulteriormente questa situazione, imponendo ai propri dirigenti di procedere all'erogazione delle somme in tempi brevissimi."

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