Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

ACQUA IN SICILIA: LA SICCITÀ NON PROSCIUGA LE DIGHE, MA...

Nonostante la pesante siccità del primo bimestre 2020, le conseguenze sui volumi degli invasi sono molto limitate. È quanto emerge dal report mensile diffuso dall'Autorità di Bacino della Regione siciliana sulla situazione delle dighe al primo marzo.

Palermo, 20 marzo 2020 - Secondo gli uffici che hanno predisposto il monitoraggio siamo molto al di sotto dei volumi dello scorso anno, quando erano disponibili 110 milioni di metri cubi in più, ma ben sopra i livelli preoccupanti del 2018, quando le disponibilità erano di circa 120 Mmc inferiori di quelle attuali. Il monitoraggio non comprende le piogge cadute negli ultimi giorni, che comunque secondo i tecnici della Regione sono state finora poco significative e hanno prodotto qualche lieve deflusso utile solo su pochi invasi. In questa fase i terreni così secchi tendono ad assorbire tutta la precipitazione e servirebbero perturbazioni ben più consistenti per incrementare le riserve. La notizia positiva è che nelle aree occidentali e tirreniche zone si attenua, almeno parzialmente, il fabbisogno irriguo, dando respiro alle coltivazioni di cereali.

L'assessore regionale all'Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon, nei giorni scorsi ha effettuato una verifica con il dipartimento Acque e rifiuti sulla capienza degli invasi e le risorse al momento investite, circa 27 milioni e 850 mila euro, per consentire il recupero della capacità degli invasi e il ripristino della funzionalità. L'assessore ha chiesto di programmare lo stato di avanzamento degli interventi di pulizia e procedere con le operazioni. Sul fronte dighe il governo Musumeci sta lavorando su più interventi. A dicembre la giunta regionale ha stanziato su
600 mila euro per progettare la gestione e la messa in sicurezza di 8 invasi, attraverso i cosiddetti progetti di gestione. A beneficiare delle somme sono le dighe Arancio, Furore, Gorgo Lago, Lentini, Paceco, Ponte Barba, San Giovanni e Santa Rosalia.

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