Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Coronavirus: Generi alimentari a casa gratis a chi è in difficoltà?

Coronavirus: "A chi è in difficoltà alimentari a casa gratis. E si regolamentino consegne domicilio". La deputata all’Ars Valentina Palmeri scrive al Presidente della Regione Musumeci e all’assessore alla Sanità Ruggero Razza e deposita una mozione che impegna il governo a disciplinare la consegna a domicilio ed a promuovere le donazioni di derrate alimentari.

Palermo 24 marzo 2020 - “Quello delle consegne a domicilio può diventare un metodo strategico, una soluzione per ridurre l’urgenza di uscire. Per questa ragione ho chiesto al Governo di regolamentare la consegna domiciliare che, in questa situazione, potrebbe essere fondamentale, quale ulteriore misura di prevenzione dal contagio”.
A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Valentina Palmeri che con una mozione ed una nota ufficiale rivolta al presidente della Regione Siciliana, propone di regolamentare il settore delle consegne domiciliari mediante i rider. La deputata inoltre, impegna il Governo a stipulare dei protocolli d’intesa tra la Regione Siciliana e delle associazioni no-profit (di volontariato e di promozione sociale), enti locali e territoriali per facilitare la donazione, la raccolta, il recupero e la distribuzione di prodotti alimentari provenienti dai mercati ortofrutticoli, dalle aziende di produzione e trasformazione agro-alimentare, dai somministratori di alimenti e bevande, nonché di prodotti farmaceutici e altri beni di prima necessità.

“Non dobbiamo dimenticare - spiega Palmeri - che purtroppo ci sono persone che non sono più in condizioni di comprare cibo per ragioni economiche, soprattutto in questo periodo. L’idea che propongo al governo regionale è quella di poter consegnare e donare delle derrate alimentari vicine alla scadenza. L’impresa donante godrebbe delle esenzioni IVA già previste dalla legge nazionale. Già, ad esempio, Caritas, Croce Rossa Italiana, Protezione Civile, ognuno nel suo campo, hanno già stipulato dei protocolli di intesa per facilitare la gestione del servizio di ritiro e consegna a domicilio della spesa alimentare a favore delle persone con più di 65 anni che vivono da sole a casa, dei diversamente abili o di coloro che sono impossibilitati a spostarsi”.

“Per queste ragioni - sottolinea ancora la deputata - chiediamo al governo regionale di adottare ogni provvedimento necessario per promuovere e disciplinare la cosiddetta consegna a domicilio dettando le necessarie ed uniformi regole in materia di protezione dei lavoratori cosiddetti Riders, di attivare velocemente dei centri di eccedenze per favorire la donazione e la distribuzione di prodotti per fini di solidarietà sociale e promuovere la stipula di protocolli di intesa con le organizzazioni di volontariato, per facilitare la consegna a domicilio. Si tratta di provvedimenti a costo praticamente zero per le casse della Regione che darebbero però un ristoro immediato per tutti i nostri concittadini soli o in difficoltà economiche” - conclude Palmeri.

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