Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

"CURA ITALIA", CONFEDILIZIA: DAL GOVERNO UNA PESSIMA “CURA”

Dichiarazione del presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa

Messina, 18/03/2020 - “Che idea ha, il Governo, delle famiglie che hanno scelto di investire i loro risparmi in una casa o in un locale commerciale? Viene da chiederselo, leggendo il decreto cosiddetto Cura Italia. Certamente un’idea distorta. Non solo, infatti, in un periodo di crisi dei negozi, ai proprietari che li affittano viene negata persino la possibilità di non pagare le tasse sui canoni che gli esercenti non versano; quando servirebbero molti altri interventi, a partire dall’introduzione della cedolare secca per tutti i contratti in corso e da una riduzione dell’Imu, indispensabili per salvare il commercio di prossimità. In più, viene anche disposta una sospensione generalizzata degli sfratti, sia per gli affitti abitativi sia per quelli non abitativi, fino al prossimo 30 giugno.

Una scelta, quest’ultima, puramente demagogica (figuriamoci se in questo periodo qualche locatore avrebbe trovato ufficiali giudiziari e forza pubblica disponibili…), che rimette in gioco un istituto dimenticato che per sessant’anni ha fatto danni incalcolabili e che contribuirà ad affossare definitivamente l’investimento immobiliare.
Se questo è l’approccio, non possiamo nutrire fiducia in miglioramenti positivi del
decreto in sede parlamentare. Per scrupolo di coscienza, però, faremo una cosa: manderemo
al Presidente del Consiglio e a tutti i Ministri i racconti che ogni giorno stiamo ricevendo dai
proprietari in difficoltà economiche. Chissà che non inizino a rendersi conto della realtà”.
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