Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Coronavirus ad Acquedolci, un caso positivo non isolato, segnalato


Acquedolci, De Luca (M5S) segnala caso positivo non isolato. Una nota a Regione, Policlinico e Asp

MESSINA (3 aprile 2020) - “Un cittadino di Acquedolci potrebbe aver violato l’obbligo di autoisolamento, dopo essere risultato positivo al tampone”: a segnalare la situazione è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Antonio De Luca, che dopo aver appreso del caso ha inviato una nota all’assessore regionale della Salute, Ruggero Razza e ai direttori generali del Policlinico di Messina, Giuseppe Laganga e dell’Asp di Messina, Paolo La Paglia.

“Dalle informazioni in mio possesso, la stessa famiglia di questo soggetto - prosegue De Luca - pare non si sia posta in isolamento. L’accaduto sarebbe una grave violazione degli obblighi di legge e una condizione di attuale pericolo per la comunità aquedolcese e per quelle limitrofe”. Il deputato M5S per questo ha invitato le autorità ad “attivare ogni procedura ritenuta utile a verificare la veridicità dei fatti ed eventualmente a provvedere come per legge e a rafforzare le misure di prevenzione attraverso l’isolamento preventivo e l’eventuale effettuazione di tamponi per tutti i cittadini venuti in contatto con tali soggetti. L’obiettivo - conclude De Luca - resta naturalmente quello di tutelare l’intera comunità acquedolcese e scongiurare l’origine di un nuovo focolaio epidemico in una provincia, quella di Messina, già martoriata dalla diffusione del virus”.

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