Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Teatro Vittorio Emanuele II fuori da Taoarte: “Inaccettabile”

Teatro Vittorio Emanuele II di Messina fuori da Taoarte, Siad-Cisal: “Inaccettabile, si dimettano Cda e Sovrintendente”

Messina, 8 luglio 2020 - “L’estromissione del Teatro Vittorio Emanuele II di Messina e della sua orchestra dal programma degli spettacoli del Teatro Antico di Taormina è inaccettabile, per questo chiediamo che i vertici del Vittorio Emanuele II spieghino alla città e ai lavoratori cosa sta succedendo. E’ ormai arrivato il momento che il presidente Orazio Miloro si dimetta, insieme all’intero Cda e al Sovrintendente Gianfranco Scoglio”. Lo dice Clara Crocè del sindacato Siad-Cisal, che prosegue: “Collegare questa esclusione alla vicenda Taoarte è strumentale e fa perdere di vista il vero nocciolo della questione, serve invece un autorevole intervento del Governo regionale e
dell’assessore al Turismo Manlio Messina per evitare scelte che rischiano di compromettere il futuro del Teatro”.

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