Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Covid, Laccoto: “Centinaia di famiglie prigioniere e nessuno risponde!"

Covid, Laccoto: “Centinaia di famiglie prigioniere e nessuno risponde! Nessuno sembra avere a cuore la sorte di tante famiglie, specialmente quelle a basso reddito, la cui 'prigionia' in casa rischia di avere pesantissime ripercussioni a livello psicologico, sociale ed economico. Non si può sfuggire dalle proprie responsabilità...".


Brolo, 21/11/2020 - Sull’emergenza Covid e le recenti prese di posizione dei Sindaci, il deputato regionale Giuseppe Laccoto ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Da mercoledì 18 novembre, da quando abbiamo lanciato un appello al Presidente Musumeci e all’Assessore Razza per far adottare ai vertici delle ASP provvedimenti urgenti giustificati dall’emergenza che stiamo vivendo, nulla è cambiato. Anzi, la situazione peggiora e centinaia di famiglie continuano ad essere ostaggio delle inefficienze, dei ritardi e della disorganizzazione del sistema sanitario territoriale. Il grido d’allarme lanciato dai Sindaci del Distretto Socio Sanitario n. 31 di Sant’Agata Militello è lo stesso di tutti gli amministratori della provincia di Messina, ma non è possibile che nessuno ascolti, che nessuno risponda!

Davvero nessuno sembra avere a cuore la sorte di tante famiglie, specialmente quelle a basso reddito, la cui “prigionia” in casa rischia di avere pesantissime ripercussioni a livello psicologico, sociale ed economico. Non si può sfuggire dalle proprie responsabilità: bisogna agire immediatamente!
L’Asp deve subito potenziare numericamente il personale dei propri laboratori, portare la loro operatività h24 e dotare tutti gli ospedali di un macchinario per il processo dei tamponi molecolari. In alternativa, si deve concedere ai Sindaci il potere di revocare la quarantena alle persone dopo l’esito di un tampone negativo eseguito in un laboratorio privato.
Non è tempo di discussioni o di polemiche sterili: è il tempo delle decisioni e della responsabilità, bisogna dare risposte immediate ai cittadini che non possono subire le storture di un sistema che va profondamente riformato”.

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