Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Asp di Messina 'grande porto delle nebbie', La Paglia incompatibile, intervengano Musumeci e Razza

Tripodi e Calapai, "L'Asp di Messina è diventata 'Il grande porto delle nebbie'. La Paglia è incompatibile, intervengano Musumeci e Razza"

Messina, 27.01.2021 - “L’Asp di Messina sembra essere diventata 'Il grande porto delle Nebbie', metafora di tristissima memoria nella storia del nostro Paese. Infatti, appare alquanto inquietante quanto apparso sugli organi di stampa in merito all’ormai famoso appalto di ben 10 milioni di euro che ha portato alla sospensione della Direttrice Amministrativa “rea” di essersi giustamente rifiutata di firmare l’atto deliberativo che, come acclarato, sarebbe stato adottato in palese violazione di legge. Finalmente, grazie alla formale denuncia effettuata dalla Direttrice Amministrativa, attualmente sospesa dall’incarico da parte del Direttore Generale dell’Asp di Messina, questa scabrosa vicenda sta emergendo nella sua enorme gravità ed evidenzia, ancora una volta, la macroscopica inadeguatezza amministrativa del direttore generale La Paglia”.
Lo dichiarano in una nota stampa Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina, e Pippo Calapai, segretario generale Uil Fpl. 

“Dobbiamo dirla tutta, la gestione La Paglia è stata completamente fallimentare ed è stata caratterizzata da tutta una serie di episodi gravissimi che hanno messo e ancora oggi mettono seriamente a rischio la salute pubblica. Un breve excursus: in primis è necessario ribadire l’assoluta inadeguatezza dimostrata nella gestione della pandemia ed è giusto rammentare la triste vicenda della Casa di Riposo “Come d’Incanto”, dove, per gravissime inadempienze dell’Asp di Messina, sono morti decine di sfortunati ospiti; ancora, il ben noto caso dei posti letto fantasma di terapia intensiva Covid presso il presidio ospedaliero di Barcellona Pozzo di Gotto, nel quale sono stati noleggiati n. 10 letti di terapia intensiva che non sono mai stati messi in funzione provocando un colossale sperpero di denaro pubblico. Quest’ultimo è stato un caso portato alla ribalta dei media nazionali grazie alla puntuale denuncia della Uil e della Uil Fpl” hanno proseguito i due sindacalisti. 
 
“Anche in altri presidi ospedalieri della provincia di Messina abbiamo assistito a falsi posti letto di terapia intensiva mai messi in funzione e, inoltre, è doveroso ricordare la mancata attivazione delle Risonanze Magnetiche nei presidi ospedalieri di Patti e Sant’Agata Militello, la chiusura del punto nascita del presidio ospedaliero di S. Agata Militello nel complice silenzio della politica con gravissimi danni e nefaste conseguenze per i cittadini utenti. Tutte queste pesanti inadempienze, nessuna esclusa, le abbiamo dettagliatamente denunciate alla Corte dei Conti. Oltre ai citati eclatanti casi, vale la pena ricordare le inspiegabili mancate stabilizzazioni di due dipendenti dell’Asp nei ruoli della Dirigenza delle Professioni Infermieristiche, nonostante fossero in possesso dei requisiti previsti dalla Legge Madia. Contestualmente altri lavoratori che si trovavano nelle medesime condizioni sono stati stabilizzati. Come mai questa lampante disparità di trattamento? 

Cosa si nasconde dietro questa decisione indubbiamente arbitraria? Inoltre, è bene ricordare alcuni brillanti professionisti, come il dott. Paolo Calabrò e la dott.ssa Felicia Laquidara, nei fatti puniti per avere dimostrato autonomia e schiena dritta nell’esercizio delle loro funzioni. Insomma, l’elenco dei disastri provocati è drammaticamente infinito e per non tediare ulteriormente ci fermiamo qua! A questo punto, però, ci chiediamo: cosa fa l’assessore regionale alla Salute avv. Ruggero Razza e perché non decide la rimozione di La Paglia? Perché non viene pubblicata la relazione della Commissione Regionale d’inchiesta sull’Asp? Al netto delle insulse e patetiche sceneggiate del sindaco di Messina De Luca, nessuno, oggettivamente, riesce a comprendere l’atteggiamento del Presidente della Regione Siciliana on. Nello Musumeci e dell’Assessore Ruggero Razza. Pertanto, ribadiamo che La Paglia è ormai incompatibile con il ruolo di direttore generale dell’Asp di Messina” hanno concluso Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina, e Pippo Calapai, segretario generale Uil Fpl.

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