“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

Covid, ASP Messina: “L'assessore Razza non può far finta di niente”

Durissimo intervento sulla situazione dell'epidemia  e sul comportamento dell'ASP di Messina, oggi durante il dibattito in Assemblea Regionale che è seguito alle comunicazioni dell’Assessore Razza.

Messina, 27/01/2021 - Il deputato di Sicilia Vera Danilo Lo Giudice ha ricordato i tanti e gravi problemi che la popolazione sta vivendo in questi mesi, con particolare gravità nella città dello Stretto, tanto da poter parlare ormai di un “caso Messina.”
Lo Giudice ha elencato le tante criticità, dal numero dei posti letto “che nessuno sa se ci sono o non ci sono”, ai tempi dei tamponi e della comunicazione degli esiti “che sono ormai di ben due settimane,
facendo perdere ogni possibilità di tracciamento dei contatti”, dalla situazione della raccolta dei rifiuti a casa delle persone in quarantena “per cui l’ASP si è limitata a fare una nota ai Comuni dicendo che dovevano organizzarsi autonomamente, ignorando i cumuli di rifiuti che i cittadini in quarantena si ritrovano in casa”, passando per la vicenda che ha coinvolto la Direttrice sanitaria dell’ospedale
di Barcellona Pozzo di Gotto, prima trasferita alle Eolie e poi reintegrata “senza che nessuno desse alcuna spiegazione o si individuasse alcun responsabile, anche dopo che dei fatti si era parlato su tutta la stampa nazionale.”
Come esempio eclatante del caos organizzativo, Lo Giudice ha citato quello di ben 3.129 tamponi effettuati a novembre e dicembre, i cui esiti sono stati caricati nel sistema solo il 4 gennaio: situazione
pazzesca, che non consente il tracciamento, non consente nulla.”

Un vero e proprio “cahier de doleance” che descrive quella che Lo
Giudice ha definito come “una situazione disarmante e disastrosa sotto
ogni punto di vista, di fronte alla quale mi sarei aspettato che
l’Assessore desse qualche spiegazione, fornisse ai cittadini qualche
indicazione sulle soluzioni che saranno adottate.
Alla base dei problemi, per il deputato di Sicilia Vera, “c’è una
situazione di “confusione sovrana, che non indica alcuna
responsabilità, su cui l’Assessore non fornisce alcun chiarimento.

Io non voglio additare responsabilità ma voglio che la situazione in
città a Messina migliori, non dico alla perfezione ma almeno a livelli
di civiltà. Assistiamo invece ad una guerra interna alla ASP di
Messina, dove tutti sono generali ma nessuno sembra fare il proprio
lavoro; si continua a silurare, a reintegrare. Tutto fuorché risolvere
i problemi.”
“Lei – ha detto Lo Giudice rivolto a Razza – non può stare a guardare,
ma deve dare risposte concrete e dare soluzioni ai problemi.”

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