“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

Leonardo Sciascia, una stella polare della cultura

Leonardo Sciascia: tra quelli che oggi lo osannano, vi sono persino i soggetti che, dopo il suo articolo del 1987 sui rischi connessi ad un certo modo di intendere la lotta alla mafia, osarono persino dubitare della sua tenacissima contrapposizione a Cosa nostra. 

Palermo, 7 gennaio 2021 - Sabato 8 gennaio 1921 nasceva a Racalmuto lo scrittore siciliano Leonardo Sciascia. A celebrare il centenario della nascita sono anche i socialisti siciliani, a cui Sciascia fu particolarmente vicino negli anni Ottanta, coltivando fino alla morte anche una forte amicizia con Bettino Craxi. Secondo Antonio Matasso, docente universitario e presidente della Fondazione socialista antimafia “Carmelo Battaglia”, «il magistero illuminista, la fedeltà alla cultura del diritto e della giustizia, lo spirito anticonformista e la tensione etica di Leonardo Sciascia hanno ricongiunto la cultura siciliana ed italiana a quella europea, in quelli furono definiti come gli anni del riflusso. Tra quelli che oggi lo osannano, vi sono persino i soggetti che, dopo il suo articolo del 1987 sui rischi connessi ad un certo modo di intendere la lotta alla mafia, osarono persino dubitare della sua tenacissima contrapposizione a Cosa nostra. Per radicali e socialisti, che hanno avuto il privilegio di annoverarlo tra i compagni di lotta, Leonardo Sciascia resta una stella polare della cultura laica, garantista e socialista». Matasso ha sottolineato anche il legame di Sciascia con Messina, dove frequentò l’allora Facoltà di Magistero, soggiornando in quella che lo scrittore racalmutese considerava la più vivace città siciliana sul piano della cultura militante ed accademica. Il rapporto col capoluogo dello Stretto proseguirà anche dopo il periodo universitario, in virtù delle durature amicizie che legarono a Sciascia numerosi intellettuali della provincia di Messina.











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