Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Scuola in Sicilia: Un fondo mirato per l’acquisto di mascherine per docenti e ata

Scuola: Flc Cgil Sicilia a Lagalla, mascherine ffp2 per docenti e ata

Palermo, 05 marzo 2021 – Un fondo mirato per l’acquisto di mascherine ffp2 da destinare al personale docente e ata della scuola dell’infanzia e ai docenti di sostegno di ogni ordine e grado. È questa la richiesta avanzata dalla Flc Cgil Sicilia con una lettera sottoscritta dal segretario Adriano Rizza e inviata all’assessore regionale all’istruzione della Regione Siciliana, Roberto Lagalla.

“Non è facile – si legge nella lettera – imputare tali spese ai trasferimenti della Regione siciliana sugli aggregati relativi al funzionamento, per la scarsa capienza degli stessi. L’ipotesi di prevederle in via residuale l’acquisto di dpi, all’interno del Po Fesr 10.7.1 (Riqualificazione ambienti scolastici), non solo riduce di fatto le esigue risorse per fare interventi di carattere strutturale e di adeguamento degli edifici scolastici, in chiave anti covid, ma non è praticabile perché non tutte le istituzioni hanno partecipato ai bandi oppure non hanno previsto tali acquisti”.

“Consapevole che tale obbligo insiste, in primis, sulla responsabilità della protezione civile nazionale – conclude la Flc – tuttavia la situazione emergenziale che le scuole siciliane stanno vivendo, rende necessario un intervento di diversa natura, per risolvere rapidamente la problematica sollevata da tantissime scuole e dagli operatori interessati. Si confida, pertanto, in un suo autorevole e risolutivo intervento”.

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