Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

“C’è Nessuno”, il rapporto delle giovani generazioni al Centro Zō di Catania

C’È NESSUNO, con Gioacchino Cappelli, Salvatore Tornitore, Sebastiano Sicurezza. Regia Gioacchino Cappelli. Andrà in scena il 21 maggio al Centro Zō di Catania lo spettacolo teatrale “C’è Nessuno” che si occupa del rapporto delle giovani generazioni con internet i media e i video giochi.

2/05/2021 - Un rapporto complesso che sta creando, soprattutto in questo periodo di pandemia, delle dinamiche di dipendenza, una dipendenza a cui per anni non è stata rivolta nessuna attenzione e che, nel suo propagarsi, ha portato alla luce quel fenomeno degli Hikikomori, ragazzi che si chiudono in casa rifiutando ogni rapporto che non abbia la mediazione della rete; ragazzi che passano anni davanti al pc con un completo sovvertimento dello scorrere del tempo e dei rapporti con la “ realtà” sostituendo a questa quella virtuale. Gioacchino Cappelli, ideatore, regista drammaturgo, interprete, assieme a Sebastiano Sicurezza e Salvatore Tornitore, ha attraversato in prima persona questa fase e ne è uscito attraverso il teatro. Per diversi anni dai 16 ai 24, ha privilegiato il rapporto con il virtuale, a fatica è riuscito a concludere gli studi fino alla maturità, condannato e vilipeso dagli insegnanti che non avevano nessuna percezione di quello che stava attraversando, l’ostacolo del rapporto con genitori che, nonostante la continua presenza, non avevano mezzi per poterlo sostenere ed aiutarlo e che ogni volta che cercavano un aiuto non trovavano una controparte cosciente della dipendenza e che spesso venivano derisi.

Alla conclusione di questo percorso, grazie al suo rapporto continuato a singhiozzi con il teatro e il cinema, ha presentato il progetto dello spettacolo al bando “Per chi crea” della Siae, ottenendo i fondi per la realizzazione dello spettacolo. Spettacolo che ha subito tutte le difficoltà causate dalla pandemia, la preparazione era iniziata a marzo del 2020 e subito interrotta dall’insorgere della pandemia.
Il lavoro non intende dare un’analisi concettuale del fenomeno né condannarla, né giustificarla, tende semplicemente a mostrare questo mondo, scoprire piaceri e malesseri che comporta questo percorso.
Lo scopo principale è dare luce a questa situazione, che certamente porterà ad un’evoluzione nella mente umana di cui in questo momento ci sono sconosciuti gli effetti, e soprattutto che liberi i ragazzi da quel senso di colpa diffuso da chi ne subisce gli effetti.

C’È NESSUNO, con Gioacchino Cappelli, Salvatore Tornitore, Sebastiano Sicurezza. 
Regia Gioacchino Cappelli. 
Drammaturgia: Elena Grimaldi e Gioacchino Cappelli. 
Musiche: Salvatore Tornitore. 
Proiezioni: Salvatore Caruso.  
Scenografie: Asia Santoni

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