Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Migranti, un Centro polifunzionale in ogni provincia siciliana

In ogni provincia siciliana verrà attivato un Centro polifunzionale per l'assistenza ai circa 190 mila migranti regolari presenti nell'Isola. A darne notizia, l'assessore regionale alle Politiche sociali, Antonio Scavone. 

Palermo, 16 maggio 2021 - È stato pubblicato il bando con i fondi comunitari del progetto Su.Pre.Me., circa 1,4 milioni di euro, finalizzato all'attivazione di un centro di integrazione in ogni provincia per la presa in carico e l'assistenza dei soggetti provenienti da paesi terzi. All'interno è previsto il coinvolgimento di attori ed attività pubbliche e private con l'obiettivo di migliorare per i migranti regolari l'accessibilità del sistema dei servizi territoriali e tra questi, quelli sociali, sanitari, logistici, abitativi e di politiche attive del lavoro.

«I migranti regolari fanno parte oramai del nostro tessuto sociale e costituiscono per alcune attività economiche della nostra regione, in primis l'agricoltura, una forza lavoro non indifferente - ha dichiarato l'assessore Scavone - Per questo, serve oggi assicurare nei loro confronti processi di integrazione, nonché di partecipazione attiva alla vita sociale delle comunità dove risiedono. Il progetto che abbiamo messo in campo con la creazione dei centri polifunzionali serve anche per assicurare loro adeguate misure di prevenzione e tutela della salute sui luoghi di vita e di lavoro, intervenendo con azioni di alfabetizzazione sanitaria e di formazione che li possano accompagnare verso l'inserimento nel mercato del lavoro regolare e alla loro piena autonomia».

Dai dati in possesso dell'assessorato alle Politiche sociali la popolazione straniera da paesi terzi censita al primo gennaio 2020 in Sicilia è di circa 190 mila persone. In particolare 15.151 ad Agrigento, 7.893 a Caltanissetta, 34.875 a Catania, 4.062 ad Enna, 27.987 a Messina, 34.143 a Palermo, 29.207 a Ragusa, 15.645 a Siracusa e 20.750 a Trapani.

«Sono numeri importanti - ha aggiunto l'esponente del governo Musumeci - di persone che sono diventate parte integrante della nostra società e per le quali occorre, ed è l'obiettivo del bando, sviluppare strategie territoriali in grado di offrire servizi utili soprattutto a prevenire e contrastare lo sfruttamento lavorativo, promuovendo processi di emersione e di integrazione sociale ed occupazionale dei migranti regolari».

All'avviso pubblico potranno partecipare gli enti del terzo settore, sia in forma singola che associata con altri soggetti pubblici o privati, i quali dovranno indicare l'ambito territoriale per il quale partecipare oltre alla disponibilità dell'immobile da utilizzare come sede del centro.

Il bando è stato pubblicato sul portale della Regione Siciliana, nella sezione Ufficio speciale immigrazione dell'assessorato regionale alle Politiche sociali, a questo indirizzo.

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