Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Scuola: tempi certi in vista del nuovo anno scolastico

Scuola: verso la chiusura delle attività di certificazione del diritto alla pensione del personale.  La collaborazione tra Inps e Ministero dell’Istruzione garantisce tempi certi in vista del nuovo anno scolastico   

Roma, 21 maggio 2021 - Si avvia a conclusione, anche quest’anno positivamente e nei tempi programmati, l’operazione di certificazione del diritto alla pensione per il personale del comparto scuola, svolta da Inps in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione. L’Istituto ha infatti già completato alla data del 20 maggio, anche grazie all’impegno delle scuole e dell’Amministrazione scolastica, la definizione del 95% delle certificazioni del diritto alla pensione in relazione alla platea interessata. Ciò permetterà al Ministero dell’Istruzione di realizzare in tempi utili le operazioni di mobilità e di immissione in ruolo del personale in funzione dell’avvio del nuovo anno scolastico. In particolare, considerando le verifiche con esito positivo, risultano certificati i diritti alla pensione per 42.204 nominativi (31.873 del personale docente; 9.235 del personale ATA; 581 insegnanti di Religione; 406 dirigenti scolastici; 109 nel personale educativo). 

Sono stati dunque pienamente raggiunti gli obiettivi, grazie anche all’intenso lavoro tra gli uffici territoriali delle due Amministrazioni, nonostante le difficoltà del lungo periodo di emergenza sanitaria e la prevalente attività in smart working. La collaborazione tra Inps e Ministero dell’Istruzione ha inoltre permesso, a livello centrale, attraverso una cabina di regia dedicata, di risolvere le criticità riscontrate sui dati trasmessi in relazione alle posizioni assicurative dei dipendenti per la liquidazione della pensione. L’Inps sta continuando a lavorare per consentire agli aventi diritto l’erogazione del trattamento pensionistico con decorrenza 1° settembre 2021, senza soluzione di continuità rispetto all’ultimo stipendio. 

“La sinergia che stiamo portando avanti tra il Ministero dell’Istruzione e l’Inps è importante e strategica per garantire una efficace programmazione delle operazioni di avvio del prossimo anno scolastico - ha dichiarato il Ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi -. È un risultato che dobbiamo garantire, ora, anno per anno, anche per poter assicurare continuità e stabilità nei processi di avvio delle lezioni e nella programmazione delle assunzioni di nuovi insegnanti alla luce dei pensionamenti”. “Efficienza, capacità di problem solving e collaborazione tra amministrazioni sono stati gli elementi che hanno permesso, nonostante questo periodo difficile, di portare un risultato così soddisfacente - ha commentato il Presidente dell’Inps Pasquale Tridico -  che garantisce non solo maggiore serenità al personale scolastico che si avvia alla pensione ma, soprattutto, permette una migliore programmazione delle attività formative, ora più che mai fondamentali per l’attuazione di uno dei pilastri del PNRR e la ripresa del Paese” .

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