Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

Rifiuti. Ma la Sicilia non è una pattumiera

LE AREE INTERNE DELLA SICILIA NON SONO UNA PATTUMIERA. Forte presa di posizione della Cisl. “La saturazione dell’impianto di Lentini non può penalizzare le aree interne della Sicilia”. «Le aree interne della Sicilia centrale meritano considerazione e non lo sfregio della trasformazionein pattumiere”.

03/06/2021 - Forte la presa di posizione della CISL e della FIT di Agrigento, Caltanissetta, Enna.

“La saturazione della discarica di Lentini – dicono i sindacalisti Emanuele Gallo e Mario Stagno –

non può comportare soluzioni penalizzanti per un territorio che già soffre di suo. Ci sembra

scellerata la decisione del Governo regionale di trasferire i rifiuti nelle discariche di Timpazzo a

Gela, di Siculiana ad Agrigento e probabilmente anche nella discarica di Cozzo Vuturo a Enna. La

scelta della giunta siciliana non risolve l’emergenza rifiuti. Sarebbe a tal proposito interessante

conoscere la posizione dei sindaci dei territori colpiti che dovrebbero scavalcare le SRR (Società di

Regolamentazione dei Rifiuti) e chiedere con forza la realizzazione di nuovi impianti».

«Per risolvere la crisi – continuano Gallo e Stagno – non è necessario trasferire gli impianti ai

privati, infatti, tali decisioni hanno comportato un sensibile aggravio di spese generato dal trasporto

dei rifiuti in siti distanti. Senza un serio piano alternativo, che salvaguardi costi e ambiente, queste

strutture sono destinate a diventare vere bombe ecologiche. Allo scopo servono piuttosto impianti

all’avanguardia, capaci di invertire la consolidata pratica dello smaltimento dei rifiuti. Serve

progettare e ricorrere alle specifiche misure dei bandi europei. Quello ecologico sarà il tema al

centro dell’agenda dei prossimi anni. Questa sfida va raccolta puntando all’utilizzo dei fondi

comunitari. Solo così il denaro disponibile può diventare reale risorsa dei territori interrompendo la

vergognosa pratica della restituzione all’Europa delle somme stanziate per colpevole mancato

utilizzo».

«Servono lungimiranza, competenza e fermezza nel far ricorso ad una progettualità che vada oltre il

classico concetto della discarica puntando piuttosto alla realizzazione di impianti innovativi che

invertano il ciclo dei rifiuti fino ad oggi adottato. Nelle aree del centro Sicilia – proseguono i due

dirigenti sindacali – non mancano gli esempi cui ispirarsi. Basta citare il Forsu di Eni Rewind,

società impegnata nel settore ambientale, che ha avviato il primo impianto sperimentale per il

recupero e la trasformazione della frazione organica dei rifiuti solidi urbani in bio-olio utilizzato per

la produzione di carburanti di nuova generazione. Il rifiuto come risorsa utile, quindi, per dare una

spinta alla crescita economica nonché a sostenibilità e salvaguardia dell’ambiente così come

previsto dal Green Deal».

«Positivo infine – concludono i dirigenti della Cisl, Gallo e Stagno – il dato della raccolta

differenziata. Molti comuni siciliani hanno superato il 65 per cento di differenziata. Questo buon

risultato non ha però determinato la riduzione della tassa sui rifiuti. Ciò provoca amarezza e

rincrescimento perché ad una premialità negata la Regione contrappone il trasferimento dei rifiuti

nelle aree del centro Sicilia, con tanti saluti ai cittadini virtuosi».


Emanuele Gallo Segretario generale CISL Agrigento, Caltanissetta, Enna

Mario Stagno Segretario generale FIT CISL Agrigento. Caltanissetta, Enna
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Immagine di repertorio

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