Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

Palermo Pride, corteo annullato per il differente trattamento riservato agli eventi

Il corteo 2021 convocato per sabato 18 settembre non può svolgersi a causa delle restrizioni dovute ai contagi da Covid19 ma è palese un differente trattamento, lungo tutta Italia, riservato a eventi e manifestazioni di diverso carattere. Il commento del direttivo del Coordinamento Palermo Pride.

Palermo, 9 sett 2021 - “Ci dispiace dover comunicare che la parata del Palermo Pride che avevamo convocato per il 18 settembre 2021 non potrà svolgersi. Chi vive in Sicilia in particolare è al corrente della situazione dei contagi da Covid-19 che ha portato a una nuova fase di restrizioni, e che impedisce al coordinamento Palermo Pride di ottenere le autorizzazioni per lo svolgimento del corteo dalla Questura. È con rassegnazione che accettiamo questa decisione, nella consapevolezza che non siamo nelle condizioni di organizzare una parata delle dimensioni che abbiamo visto negli anni scorsi garantendo il rispetto di tutte le regole necessarie. Rileviamo però allo stesso tempo il differente trattamento che in tutta Italia è stato riservato a eventi e manifestazioni di diverso carattere, sapendo bene che ci sono stati svariati momenti in cui la volontà politica di chiudere un occhio ha prevalso sul rispetto delle restrizioni. 

Nel rispetto della comunità di persone - LGBTQIA+ e non - che decidono a ogni occasione di rinnovare la loro fiducia nel lavoro politico che cerchiamo di svolgere, abbiamo ritenuto di non poter assicurare in così poco tempo la riorganizzazione della parata in un evento stanziale. Chiediamo scusa a tutta la comunità che continua a restare, momentaneamente, privata del suo momento politico più rappresentativo per il secondo anno di fila. Non speriamo in questo modo di poter dare alla città il Pride che si merita, ma di fare quello che possiamo in una situazione che va al di là delle nostre possibilità pratiche e politiche. Nella convinzione che ne usciremo solo col contributo di tutte e tutti, ci stringiamo - metaforicamente - a voi tutte e tutti e vi aspettiamo per i prossimi eventi”.

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