Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Superbonus: Architetti e categorie contro il blocco della cessione dei crediti in Piazza della Repubblica a Roma

SUPERBONUS E DECRETO SOSTEGNI TER, GLI ARCHITETTI ETNEI: «UNA NORMA CHE ARRESTA PROCESSO DI RIGENERAZIONE DEL PAESE». Domani (8 febbraio) i rappresentanti catanesi di Ordine e Fondazione, presenti alla Class Action contro il blocco della cessione dei crediti che si terrà in Piazza della Repubblica a Roma

CATANIA, 7 febb 2022 - «È impensabile dichiarare di voler far crescere il Paese, riattivare il settore delle costruzioni, avviare in modo concreto il processo di efficientamento energetico e riqualificazione, modificando periodicamente il quadro normativo, anche in modalità retroattiva, generando confusione e arrestando, di fatto, la ripresa economica e la rigenerazione del patrimonio immobiliare italiano, vetusto ed energivoro». Questo l’allarme lanciato dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Catania e dalla sua Fondazione – presieduti rispettivamente da Sebastian Carlo Greco ed Eleonora Bonanno - alla luce delle modifiche sulla cessione del credito previste dal decreto Sostegni Ter, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 28 gennaio.

L’articolo 28, infatti, prevede una sola cessione del credito maturato dai lavori legati ai bonus edilizi, anche per quelli già ultimati: «Una norma – secondo Greco e Bonanno – inspiegabile, considerando che la cessione del credito ha permesso di rendere efficace il Superbonus e gli altri vantaggi fiscali. Questa modifica si unisce ad altre disposizioni che rallentano il processo di rigenerazione del Paese, con gravi ripercussioni anche sulle attività professionali e sull’economia. Infatti – spiegano – gli istituti finanziari a breve non accetteranno più crediti perché saturi, con la conseguenza di utilizzare il “saldo a stralcio”, a discapito di committenti, professionisti e imprese che hanno già stipulato contratti».

Questo, come spiegano Greco e Bonanno, darebbe vita a un «effetto a catena: le imprese e i professionisti, senza liquidità, non pagherebbero fornitori, dipendenti ed enti previdenziali, oltre all’impossibilità di saldare l’Iva. Ancor più svantaggiate – sottolineano i presidenti della categoria etnea – le famiglie che non avranno la possibilità di anticipare importi considerevoli». 
Questo è quanto emerge dall’approfondita analisi del sistema da parte di Ordine e Fondazione, «coscienti della necessità di intervenire contro le frodi, ma non a discapito di chi abbia operato in modo corretto e onesto».

Un appello al Governo in funzione di una «prospettiva futura, attraverso provvedimenti che rendano strutturale un processo che si è dimostrato, nonostante le difficoltà, una possibilità concreta di rigenerazione e riqualificazione. Un percorso di rigenerazione non può essere affrontato di sei mesi in sei mesi – concludono i presidenti - ma richiede programmazione e attenzione alla sicurezza sismica, all’efficientamento energetico e alla qualità architettonica dell’intervento, che va oltre le sole caratteristiche tecniche».




Per far valere le proprie ragioni, i rappresentanti dell’Ordine etneo, della Fondazione e al CoGA, saranno presenti domani (martedì 8 febbraio) alla Class Action contro il blocco della cessione dei crediti che si terrà in Piazza della Repubblica a Roma.

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