Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Di Paola (M5S): Apriremo la sanità in Sicilia come scatolette di tonno

Nuccio Di Paola (M5S) a Messina: “Rivoluzioneremo la sanità in Regione. Fuori la politica dalle Asp”. L’intervento del candidato alla Presidenza nel corso della presentazione dei candidati messinesi: “Siamo al 25%. Il primo partito in Sicilia”

MESSINA, 9 sett 2022 - Si è svolta questa mattina, nella sede del comitato elettorale di via Cesare Battisti, la presentazione dei candidati messinesi del M5S alle elezioni regionali del 25 settembre. Presente anche Nuccio Di Paola, candidato alla Presidenza, che anticipa la presenza di Giuseppe Conte in Sicilia nei prossimi giorni.

“La lista del M5s in Sicilia è al 25%, a pochi punti percentuali da Schifani. Siamo il primo partito in Sicilia e continuiamo a crescere, in regione così come nel resto d’Italia. Questi sono i veri dati, non quelli dei sondaggi farlocchi”, esordisce Di Paola, che prende di mira “Croteno”, proponendo una similitudine fra Cateno De Luca e Rosario Crocetta: “Ho liberato Gela dall’ex presidente della Regione, ora libererò Messina dal suo ex sindaco, che nel 2017 ha sostenuto concretamente Musumeci durante la campagna elettorale, mentre adesso racconta tutt’altro”.
Punto focale del suo intervento è la sanità siciliana, che il M5s intende rivoluzionare: “Bisogna buttare fuori la politica dalle Asp. Ad oggi ci sono 27 nomine politiche. Noi faremo un’unica azienda sanitaria, separeremo la gestione della medicina territoriale da quella ospedaliera”.

“Siamo gli unici che parliamo di argomenti concreti e non di seggi. Viviamo un momento storico cruciale per tutta la Regione e il nostro obiettivo primario è quello di stare vicini alla gente, mettendo in campo la competenza dei portavoce uscenti e l’entusiasmo dei nuovi arrivati. I cittadini non sono interessati ai giochi di poltrone ma vogliono risposte concrete sui problemi di tutti i giorni, come ad esempio il caro bollette, la situazione disastrosa delle autostrade siciliane o il reddito di cittadinanza, che deve essere mantenuto ad ogni costo”, spiegano i candidati.

Fra i gli altri temi affrontati anche il potenziamento del trasporto ferroviario, la tutela del mare, il randagismo, l’ambiente, l’integrazione socio-sanitaria, la valorizzazione turistica del territorio e il contrasto allo spopolamento delle aree interne.

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