Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Sondaggi: Noto smentito da due Istituti di ricerca più autorevoli e seri

 

REGIONALI. LA VARDERA, I SONDAGGI VERI CONFERMANO CHE LA VITTORIA E’ RAGGIUNGIBILE

9 sett 2022 - «Antonio Noto, alla guida dell'istituto demoscopico Noto sondaggi - spiega il presidente del Movimento “Sud Chiama Nord” Ismaele La Vardera - stamattina raggiunto telefonicamente dall'agenzia di stampa Italpress, analizza i dati emersi dalla sua ricerca offrendo ai lettori una fotografia della situazione attuale non aderente alla realtà. Noto, smentito da due Istituti di ricerca più autorevoli e seri, come Ipsos Srl e SWG, continua a legittimare i risultati del suo Istituto in totale contrasto con gli altri.
Di fronte ai risultati di Ipsos srl che riporta la preferenza su De Luca al 23,5 per cento e a quelli dell'istituto SWG che attestano le preferenze su De Luca tra il 26 e 30 per cento, Noto continua a fare disinformazione.

Vorremmo infatti precisare - aggiunge La Vardera - che contrariamente a quanto dichiarato da lui, Cateno De Luca è sostenuto da un totale di 39 liste e in particolar modo le liste “De Luca sindaco di Sicilia”, “Sicilia Vera” e “Orgoglio Siculo” sono presenti in ogni provincia, fatta eccezione per Palermo dove sono presenti solo “Sicilia Vera” e “Orgoglio Siculo”.

È chiaro che ormai anche di fronte alla realtà di due sondaggi autorevoli - conclude La Vardera - è come se ci fosse un disegno nel voler legittimare la pseudo vittoria di Schifani. Si sbagliano di grosso la partita è tutt’altro che chiusa, combatteremo fino all’ultimo voto. La vittoria è raggiungibile e i Siciliani lo sanno bene».

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