“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

Test medicina: 1.000 posti in meno, un ennesimo paradosso

Test medicina: Apprendi (Cento Passi), 1.000 posti in meno rispetto al fabbisogno. “Da anni – aggiunge – il numero di posti messi a bando è inferiore al fabbisogno e questo ha portato ad un ennesimo paradosso: mancano i medici da formare con le specializzazioni".

Palermo, 6 settembre 2022 – “Sono quasi mille i posti in meno banditi quest’anno per il test d’accesso alla facoltà di medicina che si è svolto oggi. Mille posti in meno rispetto a quanto stabilito dalla Conferenza Stato-Regioni, che ha fissato il fabbisogno di medici e odontoiatri per il 2022 a 18.095 unità. Pertanto il Ministero avrebbe dovuto bandire altrettanti posti. In realtà, e in maniera del tutto illegittima, ha bandito solo 17.206 posti”. Lo dice Pino Apprendi, candidato nella lista Cento Passi, alle elezioni del 25 settembre prossimo, per il rinnovo dell’Assemblea regionale siciliana.

“Da anni – aggiunge – il numero di posti messi a bando è inferiore al fabbisogno e questo ha portato ad un ennesimo paradosso: mancano i medici da formare con le specializzazioni. Lo scorso anno sono stati banditi oltre 18.000 posti e quasi 3.000 sono rimasti vacanti. Quest’anno hanno preso parte al concorso 15.000 medici e non si sa ancora quante borse sono previste. Se il dato dei posti messi a bando dovesse essere simile a quello dello scorso anno, avremo altre 3.000 borse che andranno perse”.

“Non ci sono medici da formare – conclude Apprendi – perché il test d’accesso lede il diritto allo studio e blocca la possibilità di formare nuovi medici. Il sistema sanitario nazionale è oggi al collasso, la gestione dell’emergenza covid ne è stata la prova, tanto che molte regioni si trovano oggi costrette a richiamare i pensionati o medici stranieri. Dopo i 500 operatori sanitari cubani richiesti dalla Calabria e le interlocuzioni avviate in Puglia per reclutare medici dall’Albania, la Sicilia si è rivolta all’Argentina”.

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