Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

Consulta regionale degli Ingegneri, a Favignana i massimi esperti di settore

SICILIA, QUALE SVILUPPO SOSTENIBILE PER LE ISOLE MINORI? 
A Favignana l’Assise della Consulta regionale degli Ingegneri. Sabato 27 maggio (dalle ore 15 in streaming) confronto tra i massimi esperti di settore con i rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali: focus su risorse idriche, mobilità, transizione green e opportunità di finanziamento

FAVIGNANA, 25/05/2023 - Rappresenta oltre 20mila professionisti siciliani. È la Consulta Regionale degli Ordini degli Ingegneri – la più antica d’Italia - che da oltre 50 anni riunisce tutti gli iscritti delle 9 province dell’Isola. Dopo il rinnovamento delle cariche, che vede alla guida – per il quadriennio 2023/2027 – il presidente nisseno Fabio Corvo, il segretario Giuseppe Ruggirello (Trapani), il tesoriere Rosario Nunzio Grasso (Catania) e i due vicepresidenti Carmelo Lucifora (Ragusa) e Enrico Lombardo (Siracusa), il primo appuntamento istituzionale con il nuovo direttivo sarà sabato 27 e domenica 28 maggio a Favignana, con l’Assise e un convegno in programma, che avrà l’obiettivo di far luce su un tema strategico, quanto mai attuale: quello delle isole minori.

Eolie, Egadi, Pelagie, Stagnone, Ciclopi, Pantelleria e Ustica: snodo di sbarchi nel Mediterraneo e crocevia del turismo nostrano; patrimoni naturali e culturali, ma anche territori afflitti da criticità irrisolte. Saranno questi i temi del convegno “Lo sviluppo delle Isole minori: quale sostenibilità?”, in programma sabato a partire dalle ore 15.00 e in streaming per migliaia di ingegneri iscritti.

L’evento, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri di Trapani, dalla sua Fondazione e dalla Consulta, sarà moderato dall’inviato de La Sicilia Mario Barresi e vedrà i saluti di: Giovanni Indelicato (presidente Ordine Ingegneri di Trapani); Giuseppe Galia (presidente Fondazione Ordine Ingegneri Trapani); Francesco Forgione (sindaco Egadi e Presidente AMP), Angelo Domenico Perrini (presidente CNI), Fabio Corvo (presidente Consulta Ingegneri Sicilia), Stefano Ciafani (presidente nazionale Legambiente), Alessandro Aricò (assessore Infrastrutture e Mobilità Regione Siciliana), Nello Musumeci (ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare).

Seguirà una tavola rotonda con gli interventi tecnici di: Anita Astuto (responsabile Energia e Clima Legambiente Sicilia); Francesco Amodeo (D.G. Incentivi Energia, ministero Ambiente e Sicurezza Energetica); Gianluca Burgio (prof. di Progettazione architettonica, Kore di Enna); Vincenzo Falgares (dirigente Gen. Dipartimento programmazione Regione Siciliana); Damiano Galbo (Hydro Engineering); Paolo La Greca (presidente CeNSU); Domenico Prisinzano (Enea); Salvatore Ombra (presidente Airgest S.p.A.); Giuseppe Renda (esperto in politiche di sviluppo territoriale); Michele Torregrossa (Prof. associato Dip. Ingegneria Civile, Ambientale, Aerospaziale, dei Materiali, UniPA); Andrea Fioravanti (Head Technical & Operations Merchant LNG Business Greenture, Gruppo Snam).

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