Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

Gioiosa Guardia, Rinascita di una città: Antonio Presti all’installazione interattiva nella città abbandonata

 

Antonio Presti interverrà all’inaugurazione dell’evento di presentazione del progetto “Gioiosa Guardia – UnLost City: Rinascita di una città”. L’artista-mecenate Antonio Presti, presidente dell’omonima Fondazione,  sarà presente all’installazione interattiva nella città abbandonata di Gioiosa Guardia (Gioiosa Marea - ME)  - Sabato 2 settembre 2023 dalle 16:30

31/08/2023 - Dall'Etna alle Alpi, dal Po al Simeto quale è una delle maggiori crisi che colpisce l'Italia? La risposta non è difficile. Si tratta dello spopolamento dei centri collinari e montani: una crisi nazionale, che colpisce drammaticamente  il sud d'Italia. Il Sicily lab (fondato nel 2006 dal professor Antonino Saggio, ordinario di Composizione architettonica alla “Sapienza”, Università di Roma e formato da esperti in varie discipline) ha da più di quindici anni, creato un’installazione pro-bono nella cittadina sulla costa tirrenica siciliana di Gioiosa Marea. Lo farà anche quest’anno lavorando sulla crisi dello spopolamento delle aree e dei centri interni.  Una crisi  che seppure con la sigla di Snai (Strategia nazionale per le aree interne) abbia riguardato anche interventi legislativi,  rimane gravissima.

La presenza durante l’evento del maestro Antonio Presti, sottolinea l’importante progetto urbano che il maestro ha rivolto al quartiere Librino, periferia di Catania, dove ha realizzato “La porta delle Farfalle”, un’ imponente installazione in terracotta di un chilometro e mezzo, alla quale hanno partecipato numerosi licei artistici, artisti e architetti, e le scuole e 20mila abitanti del quartiere.


“E’ necessario riaccendere l’anima delle nostre periferie e di quei luoghi importanti per storia, paesaggio, tradizioni – sottolinea Antonio Presti - oggi segnati dal rischio di una migrazione di massa avvenuta in nome della globalizzazione, che ha messo a nudo la crisi del presente e la fragilità di questa terra. Bisogna innestare una nuova visione etica ed estetica in questi territori per veder nascere, nel deserto dell’anima contemporanea, nuove traiettorie di futuro. L’interesse del Sicily Lab del prof. Antonino Saggio e del suo entourage di architetti, professionisti e collaboratori specializzati, sopraggiunge in un momento di riflessione critica e di profonda rigenerazione dei territori della nostra isola”.

Come può un lavoro che si muove contemporaneamente tra architettura, archeologia, storia e Information Technology dare un segnale in questa direzione? Lo farà intrecciando queste aree operative a un’ambiente del tutto particolare: quello della città abbandonata di Gioiosa Guardia a quasi mille metri di altezza sui monti Nebrodi.

Dopo una settimana di lavoro in situ,  sabato 2 settembre 2023 dalle 16:30 all'arrivo della notte – sarà visibile a Gioiosa Guardia un’installazione multimediale che prevede un insieme coordinato di azioni: la ricostruzione digitale dell'antico centro, la ricreazione di alcuni degli isolati originari, i percorsi che da Gioiosa Guardia si estendevano lungo i crinali ai centri limitrofi e altro ancora in un insieme di conoscenze e azioni che  combinano archeologia, arte, architettura e l’uso delle tecnologie informatiche come elemento catalizzante.

Ma in che senso la resurrezione per un solo giorno di  Gioiosa Guardia può affrontare la crisi dell’abbandono delle aree interne?
La risposta del prof. Antonino Saggio: “Gioiosa Guardia scomparsa da più duecento anni "parlerà" ai centri che stanno per morire. Cercherà di perorare una causa: se non si inverte la tendenza oggi in atto, presto l’Italia perderà una sua immensa risorsa, i centro minori.”

Due sono i luoghi con cui avverrà il dialogo. Tindari -  magnifica località sui mondi Nebrodi verso Messina - e il centro di Piraino anch'esso sui Nebrodi  ma a oriente, verso Palermo. Cittadini, Amministrazione locale, Associazioni culturali sono coinvolte in questo dialogo con i membri del Sicily Lab. Durante la manifestazione si tratterà il  tema dell'abbandono dei Centri minori in teleconferenza da Gioiosa Guardia  con esperti, artisti e amministratori che saranno nei due centri di Tindari e di Piraino. Tutto verrà tele-trasmesso dal seguente link:  https://meet.google.com/ehb-gasu-rjf

Commenti