Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Cambiacasacca all’Ars: siano sanzionati i deputati che passano da un partito all'altro, tradendo gli elettori”

Presentata dal Movimento 5 Stelle una proposta di modifica al regolamento dell’Assemblea regionale. M5S: “Stop ai cambiacasacca all’Ars: siano sanzionati i deputati che passano ad altro partito tradendo la volontà degli elettori”

 Palermo, 25/05/2024 - “Stop ai cambiacasacca all’Ars. Non è possibile che i deputati, una volta eletti, passino da un partito all’altro per mero tornaconto personale, tradendo la volontà degli elettori che li avevano votati. Per questo abbiamo presentato una proposta di modifica al regolamento dell’Assemblea regionale che prevede sanzioni per i voltagabbana”. Lo affermano le deputate M5S all’Ars Cristina Ciminnisi e Martina Ardizzone, prime firmatarie della proposta di modifica.

“Quello dei voltagabbana - dicono le due parlamentari – è un malcostume inaccettabile e ormai diffusissimo che vede tanti politici cambiare partito con impressionante facilità, passando magari a formazioni politiche con idee e programmi totalmente opposti a quelli graditi agli elettori che li avevano votati per rappresentarli in Parlamento. Tra l’altro questi passaggi alterano la rappresentatività dei partiti, che deve essere assicurata a tutti all’interno degli uffici di presidenza. E questo è inaccettabile. All’Ars, tra la passata legislatura e quella in corso, i cambi di gruppo sono stati una trentina. È ora di dire basta, prevedendo delle sanzioni che fungano da deterrente a questi passaggi”.

Le sanzioni a cui si riferiscono Ardizzone e Ciminnisi sono la decadenza dagli incarichi negli uffici di presidenza dell’Ars e in quelli delle commissioni parlamentari. Tali disposizioni, secondo la proposta M5S, non si applicherebbero comunque quando lo stop all’appartenenza al gruppo parlamentare è deliberato dallo stesso gruppo di provenienza o in caso di scioglimento del gruppo.

“Queste sanzioni - dicono Ciminnisi e Ardizzone - sono operative al Senato dal luglio del 2022 e sono diventate norme di legge pure nelle Marche il 9 Aprile scorso su proposta del M5S. Contiamo che anche qui queste modifiche vadano in porto. È giunto il momento di cercare di restituire etica alla politica, la cui credibilità tra l’altro è continuamente minata dagli scandali che la travolgono con inaccettabile frequenza”.

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