Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Chiusure Visodent, Federconsumatori: "Studi dentistici letteralmente spariti nel nulla"

Chiusure Visodent, Federconsumatori vicino ai pazienti: sospendere subito i finanziamenti Sono numerose le richieste di assistenza che Federconsumatori Sicilia sta ricevendo da ex pazienti della catena di studi dentistici Visodent, che sono letteralmente spariti nel nulla lasciando centinaia di persone con cure non terminate, nonostante i corposi anticipi già versati. 

Palermo, 28 maggio 2025 - La vicenda è estremamente complessa e, purtroppo, sarà difficile ottenere piena giustizia. Tuttavia le sedi territoriali di Federconsumatori sono già al lavoro quanto meno per ottenere un primo fondamentale risultato: la sospensione di eventuali finanziamenti accesi dai pazienti per pagare le cure dentali. Attualmente è in corso il più classico scaricabarile: Federconsumatori ha assistito un paziente Visodent di Messina e, a seguito del riscontro negativo dato dall'azienda alla legittima richiesta di risarcimento, ha avviato una mediazione che, però, si è conclusa negativamente per la mancata adesione della società. 

Giorni fa il paziente è stato invitato recarsi alla sede Visodent di Catania, per organizzare un piano di intervento per terminare lì le sue cure, iniziate a Messina, ma una volta recatosi nella sede etnea della società il paziente ha trovato tutto chiuso. 

"Questa situazione è inaccettabile - commenta il Presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa - soprattutto perché è un grande dèjà vu: con Visodent sta succedendo esattamente quello che è successo, a inizio decennio, con gli spagnoli di Dentix: studi che chiudono da un giorno all'altro e pazienti beffati. E proprio in Spagna, secondo quanto apprendiamo dalla stampa, ci sarebbe l'azienda a cui fanno capo gli studi dentistici di Visodent: si tratta di Marcialonga Sl, già finita in tribunale nel 2016 per riciclaggio e frode fiscale. E' incredibile - conclude La Rosa - ma a quanto pare dietro la chiusura degli studi Visodent c’è un copione già scritto e già messo in scena un decennio fa". 

Federconsumatori Sicilia, oltre ad assistere i pazienti di Visodent e ad aiutarli ad ottenere la sospensione dei finanziamenti per le cure, continuerà a battersi affinché venga risolto un problema atavico della sanità italiana, senza il quale Visodent, Dentrix e altre catene del genere non sarebbero mai nate: la completa assenza delle specialità odontoiatriche nel Sistema Sanitario Nazionale. Da decenni, in Italia, i cittadini danno per scontato che dovranno curarsi i denti dai privati, a proprie spese. 

Poiché si tratta di spese consistenti per cure urgenti e non rimandabili, i pazienti spesso sono costretti a rivolgersi a studi dentistici e a catene di studi "low cost", con tutti i rischi derivanti da questa scelta obbligata. Federconsumatori Sicilia è convinta che anche la cura dei denti debba avere il suo spazio e i suoi professionisti all'interno della sanità pubblica, anche per evitare vicende come quelle di questi giorni.

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