Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Strage di Capaci: “Eredità Falcone e Borsellino tesoro prezioso per le nuove generazioni”

Di Paola (M5S): “Eredità Falcone e Borsellino tesoro prezioso per le nuove generazioni. Fondamentale alimentare il ricordo di questi eroi”

23/05/2025 - “L'eredità degli esempi di uomini come Falcone e Borsellino rappresenta un tesoro inestimabile per tutti, specie per le nuove generazioni che sulla scorta del racconto della loro eroica azione possono ispirare i propri comportamenti e alimentare la lotta contro le mafie e il malaffare che costituiscono ancora oggi grosse minacce per la nostra società. Mai abbassare la guardia, come ammonisce puntualmente la cronaca che arriva da ogni parte d'Italia, fresca quella da Agrigento che ci ricorda, ove ce ne fosse bisogno, che la corruzione è dura a morire. In questo giorno il pensiero, oltre ai due magistrati, va a Francesca Morvillo e ai valorosi uomini delle scorte, trucidati, assieme ai due giudici, per servire lo Stato”. Lo afferma il coordinatore regionale per la Sicilia del M5S Nuccio Di Paola.

In occasione del 33° anniversario della strage di Capaci, che il 23 maggio 1992 costò la vita al giudice Giovanni Falcone, alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, e commentando la presentazione del "Museo del Presente" realizzato dalla Fondazione Falcone a Palazzo Yung, Marcello Caruso ha dichiara che “questo luogo non è un archivio polveroso, ma uno spazio in cui la memoria respira e si trasforma in energia. Ricordare Falcone, Borsellino e tutte le vittime della mafia è un dovere morale ma non basta: dobbiamo fare di quelle storie un motore per l’azione quotidiana. Qui, il passato dialoga con il presente, esigendo da tutti noi coraggio e coerenza”. 

“Il Museo del Presente ci ricorda che la lotta alla mafia non è un capitolo chiuso, ma una sfida che si rinnova in ogni ambito: nella politica, nell’economia, nella scuola, nella cultura. Chi è morto per la giustizia non chiede monumenti, ma donne e uomini che continuino la loro battaglia con le scelte, anche piccole, di ogni giorno”.

In occasione del trentatreesimo anniversario della strage di Capaci, anche i socialisti democratici di SD ricordano Giovanni Falcone. Secondo Antonio Matasso, segretario regionale dei Socialdemocratici della Sicilia, «Giovanni Falcone fu un giurista di rilevanza mondiale, apprezzato in vita più all’estero che in Italia, dove fu avversato anche da settori della società organizzata e della politica, nonché dalla corrente della magistratura legata al Pci-Pds. Il suo rigore garantista è modello per tutto l’ordine giudiziario, oltre che un riferimento per chi ha creduto nella necessità della lotta alla mafia come priorità democratica e nelle battaglie in favore della giustizia giusta portate avanti dal Psi, dal Psdi e dai radicali». 

Matasso ha pure ricordato il sostegno offerto dal socialista Claudio Martelli, al tempo ministro di Graz ia e Giustizia, alla visione del magistrato siciliano ucciso da Cosa nostra. La posizione dell’esponente siciliano del Sole nascente è stata condivisa anche dal segretario nazionale di SD, Umberto Costi, nel giorno in cui i Socialdemocratici hanno altresì espresso preoccupazione per l’allarmante proliferazione degli atti di antisemitismo, dopo la strage compiuta a Washington da un terrorista legato ad ambienti dell’estrema sinistra “ProPal”. Secondo gli eredi di Saragat, il terrorismo e l’estremismo politico si confermano come i prodotti finali di attitudini violente e atteggiamenti intolleranti del tutto sovrapponibili alle logiche mafiose.

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