Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Allo Zen, concerto di natale con commissione regionale Antimafia

Allo Zen concerto di natale della FOSS organizzato in collaborazione con commissione regionale Antimafia

Palermo, 15 dicembre - Domenica 21 dicembre, alle 18, nella parrocchia San Filippo Neri del quartiere Zen di Palermo, si terrà un concerto dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, diretta da Riccardo Scilipoti. 
L’iniziativa, organizzata in collaborazione con la commissione regionale Antimafia, presieduta da Antonello Cracolici, e con il contributo dell’Assemblea regionale Siciliana, ha l’obiettivo di testimoniare la presenza anche culturale delle istituzioni in uno dei luoghi della città che più richiedono cura e partecipazione. 

“Dobbiamo ripensare alle forme con cui siamo stati presenti nelle periferie dove sempre più spesso a essere protagonisti sono i momenti di aggressività e del disagio a scapito della socialità - ha detto il presidente Antonello Cracolici - se vogliamo contrastare quegli stili di vita che vedono nella mafiosità un fatto attrattivo soprattutto per i più giovani dobbiamo impegnarci tutti in una nuova strategia politica urbana che esca dalla logica dell’emergenza”. 

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