Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Isole minori e inchiesta su Liberty Lines: «La Regione ha lasciato soli cittadini e territori»

Isole minori e inchiesta su Liberty Lines. Interrogazione della deputata Ciminnisi (M5S): «La Regione ha lasciato soli cittadini e territori. Ora servono risposte chiare».

Trapani, 15 dicembre 2025 – «Sui collegamenti con le isole minori non possiamo più accettare silenzi, rimpalli di responsabilità e disservizi continui. La Regione Siciliana aveva il dovere di vigilare e non lo ha fatto».

È netta la posizione della deputata regionale trapanese del Movimento 5 Stelle, Cristina Ciminnisi, che ha presentato un’interrogazione al Presidente della Regione e all’Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità dopo il sequestro preventivo del compendio aziendale di Liberty Lines e le gravi ricadute sul servizio di trasporto marittimo veloce.

«Parliamo di un servizio pubblico essenziale – dichiara Ciminnisi – che garantisce il diritto alla mobilità, alla salute, allo studio e al lavoro di migliaia di persone. Eppure, da settimane, ricevo segnalazioni di corse cancellate, ritardi e disagi che stanno mettendo in ginocchio le comunità delle isole minori».

Secondo la deputata, il problema non nasce oggi: «è dall’inizio della legislatura che denuncio le criticità nei collegamenti marittimi e chiedo maggiore attenzione e controlli da parte della Regione. Nel pieno rispetto del lavoro della magistratura, che farà il suo corso, avevo già chiesto un’audizione in Commissione, proprio per avviare un confronto istituzionale con il Governo regionale e capire quali verifiche fossero state fatte e quali misure si intendesse adottare. Oggi appare chiaro che la vigilanza regionale è stata insufficiente e che le mie preoccupazioni erano fondate».

Ciminnisi punta il dito contro il Governo Schifani: «La Regione è la stazione appaltante e non può far finta di nulla. Nel corso degli anni dove sono stati i controlli? Sono state applicate le penali previste per le corse soppresse? Quali azioni concrete sono state messe in campo per garantire un servizio regolare e sicuro?».

L’interrogazione chiede risposte immediate ma soprattutto atti conseguenti: «è doveroso il rispetto del lavoro della magistratura – sottolinea la deputata M5S – ma è necessaria un’assunzione di responsabilità politica perché le isole minori non possono continuare a pagare il prezzo dell’inerzia della Regione Siciliana».

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