Premio “Peppino Impastato”: a Cinisi (Pa) una serata nel segno dell’impegno civile

XVI Premio “Peppino Impastato”. Venerdì 8 maggio al Cine Alba di Cinisi (Pa) una serata che unisce cinema, musica e fotografia nel segno dell’impegno civile. Verranno premiati: Matteo Garrone (regista), “Canta fino a dieci” (cantautrici), MassimoGino Milani (attivista) e Francesco Faraci che riceverà il premio dedicato alla fotografia, sabato 9 maggio corteo e il concerto dedicato al ricordo di Peppino Impastato   4 mag 2026 -  Venerdì  8 maggio  a  Cinisi  si terrà la cerimonia di premiazione del  Premio Musica e Cultura   “Peppino   Impastato” , mentre il  9 maggio  sono in programma  il corteo e il concerto dedicati alla memoria di Peppino Impastato . Sono il regista  Matteo Garrone , il collettivo di cantautrici  “Canta fino a dieci”  e l’attivista  MassimoGino Milani  i vincitori della sedicesima edizione del riconoscimento, istituito nel 2011 dalle associazioni  “Casa...

MAFIA, SONIA ALFANO (IDV): “ANCHE PER IL PONTE SULLO STRETTO INFILTRAZIONI MAFIOSE”

Palermo, 8 Giu. “Come dimostrato dall’operazione che ha portato oggi all’arresto di 46 persone appartenenti ai clan Gallico-Morgante-Sgro’-Sciglitano e Bruzzise-Parrello per gli appalti della Salerno-Reggio Calabria, le mafie si infiltrano facilmente nelle realizzazioni delle grandi opere“. Lo afferma Sonia Alfano, europarlamentare di Italia dei Valori e Presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia.

“Chissà -si chiede l’europarlamentare- se chi parla di rinascita per la Sicilia e per Messina attraverso la costruzione di quel mostro che è il ponte sullo Stretto ha valutato i rischi di enormi quantità di soldi pubblici gestiti e manipolati dalle mafie. Dell’inchiesta ‘Brooklyn’ della DDA di Roma, che si interessa di un’operazione della mafia siculo-canadese per investire 5 miliardi di euro provenienti dal traffico di droga sull’affare ponte -sottolinea- nessuno vuole parlarne.

Gli appalti per le grandi opere ed i fondi ad essi collegati non sono sufficientemente monitorati -prosegue- non esistono controlli adeguati su forniture e nei cantieri. Le misure di prevenzione del crimine sono del tutto insoddisfacenti e la Sicilia continua a subire la violenza di una politica affarista e incurante dell’interesse dei cittadini. Il governo si preoccupi del fatto che Sicilia e Calabria implodono socialmente ed economicamente e consenta ai cittadini delle due regioni di avere l’acqua corrente e di poter usufruire di trasporti quantomeno degni di questo nome -conclude Sonia Alfano- invece di costruire ponti per fagocitare miliardi di euro versati da precari e famiglie“.

Commenti