Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

Sicilia & burocrazia: costa alle imprese 3,4 miliardi l’anno, 100 proposte per semplificare

Imprese: Cna Sicilia, la burocrazia costa 3,4 miliardi l’anno. Presentato oggi ad Agrigento il VI Osservatorio Cna con 100 proposte per semplificare  

Agrigento, 16 maggio 2025 – La burocrazia costa alle imprese siciliane 3,4 miliardi di euro all’anno, pari a 312 ore di lavoro e 9.800 euro a testa spesi per adempiere agli obblighi amministrativi. Un peso insostenibile che a livello nazionale raggiunge i 43 miliardi, sottraendo risorse preziose agli investimenti e alla competitività. È quanto emerge dal “VI Osservatorio Burocrazia. Cento semplificazioni per liberare le energie delle piccole imprese” presentato oggi al Palacongressi Villaggio Mosè di Agrigento dalla CNA Sicilia. L’evento ha messo in luce i dati e le criticità della “malaburocrazia”, ma anche le soluzioni concrete per ridurre questo fardello.  

Marco Capozi, Responsabile del Dipartimento Relazioni Istituzionali e Affari Legislativi di CNA Nazionale, ha illustrato i casi più emblematici di inefficienza e le 100 proposte dell’Osservatorio per snellire gli adempimenti, ridurre i costi e restituire slancio alle imprese.  
Al convegno hanno partecipato Giuseppe La Greca, Magistrato del Consiglio di Stato, e Giusi Savarino, Assessore al Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, portando il punto di vista istituzionale sul tema. I lavori sono aperti dai saluti di dell’Assessore del Comune di Agrigento Marco Vullo, del Vice Prefetto Vicario Elisa Vaccaro e del Presidente Territoriale CNA Agrigento Francesco Di Natale, e sono stati coordinati da Francesco Cuccia, Funzionario Regionale di CNA Sicilia.  

Piero Giglione, Segretario Regionale di CNA Sicilia, ha chiuso i lavori con una riflessione netta: "I 3,4 miliardi di euro e le migliaia di ore sprecate ogni anno in adempimenti burocratici sono risorse che le nostre imprese potrebbero e dovrebbero destinare a innovazione, crescita e occupazione. La burocrazia non è solo un costo, ma un freno allo sviluppo della Sicilia. Chiediamo alle istituzioni di agire subito, perché semplificare non è un’opzione, è una necessità".  

CNA Sicilia continuerà a lavorare per trasformare queste proposte in azioni concrete, sostenendo le piccole e medie imprese nella battaglia contro gli ostacoli amministrativi.

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