Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

MILAZZO, FIRMA L’APPELLO PER SAKINEH

L’assessore alle Pari Opportunità, Stefania Scolaro, invita i milazzesi a firmare l’appello per salvare la vita a Sakineh Mohammadi Ashtiani
Milazzo,  1 sett. 2010 – L’assessore alle pari opportunità del Comune, Stefania Scolaro ha voluto lanciare un appello ai milazzesi per invitarli a firmare l’appello lanciato da Amnesty (e ripreso anche dal quotidiano “Repubblica”) per salvare la vita a Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna di 43 anni, madre di due figli, detenuta nel braccio della morte nel carcere di Tabriz, nord-ovest dell'Iran e condanna a morte per lapidazione per "adulterio durante il matrimonio", accusa che lei ha negato.

“Non è possibile – ha affermato l’assessore – che nel terzo millennio possano ancora esserci situazioni così assurde. Il mio vuole essere un appello, seppur comprendo territorialmente limitato, per sollecitare la comunità, nella consapevolezza che l’Italia da anni, come è noto, è impegnata nel portare avanti alle Nazioni Unite iniziative per la moratoria e, in prospettiva, l'abolizione della pena di morte. Credo che anche con Teheran si debba sviluppare il tema dei diritti umani attraverso un dia-logo basato il più possibile sulla piena fiducia ed il rispetto reciproci".

Per firmare l’appello occorre cliccare su questo link:
http://www.amnesty.it/flex/FixedPages/IT/appelliForm.php/L/IT/ca/216

L’Ufficio Stampa

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