Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

Giornata Mondiale dell’Alimentazione: “La Dieta Mediterranea è il pilastro dell’invecchiamento attivo"

Giornata Mondiale dell’Alimentazione, Macchia (HappyAgeing): “La Dieta Mediterranea è il pilastro dell’invecchiamento attivo. Serve un piano nazionale di educazione alimentare per gli over 65”

Roma, 16 ottobre 2025 – Mangiare bene per vivere meglio e più a lungo. In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, promossa ogni anno dalla FAO, HappyAgeing - Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo richiama l’attenzione su un principio fondamentale: la corretta alimentazione non è solo una scelta individuale, ma una vera priorità di salute pubblica. La Dieta Mediterranea, riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale, rappresenta il modello alimentare più completo e sostenibile per favorire un invecchiamento sano, attivo e longevo.

 

“Per tutelare davvero la salute dei nostri anziani dobbiamo considerare l’educazione alimentare come una leva strategica nazionale, al pari della prevenzione vaccinale o dell’attività fisica. La Dieta Mediterranea non è solo una tradizione: è una vera terapia quotidiana, scientificamente riconosciuta come fattore protettivo contro diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari e declino cognitivo – afferma Francesco Macchia, Direttore di HappyAgeing – Serve però un grande investimento culturale: dobbiamo insegnare a leggere le etichette, riconoscere i cibi ultra-processati, sfatare mode pericolose e promuovere una scelta consapevole anche in condizioni economiche difficili, perché spesso gli anziani, per risparmiare, sacrificano proprio la qualità del cibo”.

 

“È il momento di agire – continua Macchia – con politiche pubbliche mirate, coinvolgendo scuole, medici, caregiver e comunità locali. Solo così la sana alimentazione potrà diventare la prima medicina e la chiave per un’Italia che invecchia in salute e dignità”.

 

Carboidrati, grassi buoni come l’olio d’oliva, pesce azzurro, legumi e verdure di stagione sono alcuni degli ingredienti per costruire un regime nutrizionale capace di prevenire fragilità. “Nella terza età la nutrizione supporta le funzioni cognitive grazie a nutrienti come omega-3, vitamine del gruppo B e antiossidanti, che proteggono il declino del sistema nervoso centrale. Un adeguato apporto proteico, vitamina D e calcio sostiene la massa muscolare e previene la sarcopenia. Vitamine e minerali essenziali rafforzano il sistema immunitario, migliorando la risposta alle infezioni. Una dieta equilibrata e personalizzata è fondamentale per mantenere qualità della vita e salute”, evidenzia la Dr.ssa Francesca Dongiglio, Nutrizionista presso l’Ambulatorio Malattie Genetiche e Rare Cardiovascolari dell’Ospedale Monaldi di Napoli (qui l’intervista completa: https://www.happyageing.it/nutrizione-e-longevita-il-ruolo-dellalimentazione-nellinvecchiamento-attivo/).

 

Il funzionamento della Dieta Mediterranea – che include anche stili di vita come la convivialità, la stagionalità dei prodotti, il rispetto della biodiversità e l’essere fisicamente attivi – è descritto nelle recenti “Linee Guida sulla Dieta Mediterranea”, pubblicate nel Sistema Nazionale Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità, promosse da Fondazione Dieta Mediterranea insieme ad altri partner e in cui è stata coinvolta anche HappyAgeing.

 

“In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione si intende, quindi, ribadire il valore centrale delle Linee Guida sulla Dieta Mediterranea come modello di riferimento per la promozione di uno stile di vita sano, equilibrato e sostenibile. L’adozione delle raccomandazioni contenute nelle Linee Guida contribuisce in modo significativo alla prevenzione delle malattie croniche e al miglioramento della qualità della vita, promuovendo al contempo il rispetto delle risorse naturali e della biodiversità. Diffondere e sostenere la cultura della dieta mediterranea significa investire nel benessere delle persone di ogni età e nella salute delle generazioni future”, conclude la Prof.ssa Stefania Maggi, Presidente di Fondazione Dieta Mediterranea e Senior Fellow CNR dell’Istituto di Neuroscienze, Sezione di Padova-Invecchiamento.

 

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