Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”
Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”
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Nebrodi e Dintorni
Niscemi interviene Sigea. La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate. "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979. Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino". 31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...
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L’area sequestrata, ha una superficie quantificata in mq. 5000. Gli Ufficiali del Corpo Forestale hanno accertato, l’abbandono di rifiuti speciali quali: Materiali ferrosi di varia natura e tipologia, serbatoi in cemento amianto, parti di autovetture e mezzi d’opera oltre a numerose bombole circa(100) contenenti combustibili di varia natura, posti in un area chiusa, delimitata ed infestata da rovi ed erbacce, conseguentemente non è stato possibile accertare il numero esatto visto che gran parte dei contenitori si trovano all’interno delle suddette macchie vegetazionali. I Vigili dei fuoco hanno accertano la presenza di numerosi contenitori di varia grandezza, contenenti gas infiammabili ed esplodenti quali (g.p.l., acetilene, elio ed ossigeno), alcune delle stesse, contenevano una discreta quantità di gas, mentre altri contenitori presentano il mantello talmente degradato da ruggine che nel tempo permetterebbe la fuoriuscita del gas ivi contenuto. Al sig. M.G. è stato contestato l’illecito per i reati di cui al Decreto Legislativo nr. 152/2006 e cioè


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