Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

MOTTA CAMASTRA (ME), UN SI PER IL TURISMO

Matrimonio _burla _Motta _Camastra

E’ toccato al territorio di Motta Camastra (ME), ed in particolare alla frazione di Fondaco Motta, ospitare la burla dell’estate 2009: un matrimonio… finto.

E tanto per adeguarsi all’“internazionalità” del luogo, ubicato ad un tiro di schioppo dal rinomato sito turistico delle Gole dell’Alcantara, a convolare “artificialmente” a nozze è stata una giovane coppia con il ventinovenne lui proveniente da Caltanissetta e la ventenne lei originaria di una cittadina della Polonia, anche se ormai da anni residente in Sicilia

A rendere possibile il “miracolo” è stato l’innato spirito goliardico di Pippo Oliveri, il quale ha messo a disposizione per la “cerimonia” il ristorante di cui è titolare nella frazione mottese.

Il Nostro ha pensato a tutto, a cominciare dall’autorità istituzionale avente il compito di conferire all’unione coniugale il crisma dell’ufficialità.

Così, con buona pace di… Andrea Scarpignato, Oliveri ha procurato a Leandro Doria e Natasha Kasperkiewicz (questi i nomi degli “sposi”) un “sindaco” in carne ed ossa, che non ha fatto per nulla rimpiangere il primo cittadino vero: si trattava, infatti, dell’avvenente commessa catanese Mattea Caruso la quale, indossando tanto di fascia tricolore, ha ratificato il legame con estrema professionalità.

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Alle “formalità di rito” ha fatto seguito una pantagruelica cena a base di pietanze tipiche siciliane che ha consentito a Pippo Oliveri ed agli uomini del suo staff di sfoderare il meglio della loro arte culinaria; a “condire” il tutto, le melodie sicule della folk-band dei fratelli Sapienza di Castiglione di Sicilia

L’originale finzione, comunque, non era fine a se stessa, ma era motivata da un intento in qualche modo “nobile” o quantomeno… turistico: far venire in Sicilia dei polacchi che erano stati sempre restii a mettere piede nella nostra isola, ma che stavolta, espressamente invitati al matrimonio di una loro congiunta, non si sarebbero potuti esimere dal farlo.

Ebbene: l’obiettivo è stato centrato in pieno in quanto il locale di Pippo Oliveri, in quella calda sera d’agosto, è stato preso d’assalto da una trentina di commensali dell’Est, sobbarcatisi a migliaia e migliaia di chilometri pur di non mancare ai “fiori d’arancio” di Leandro e Natasha. Ed, a tutt’oggi, molti di loro non si rendono ancora conto di aver assistito ad una innocente… pantomima.

Ma, in ogni caso, il gioco è pur sempre valso la candela ed… il fine ha giustificato i mezzi: senza tale artifizio, tanti di quei polacchi non avrebbero mai provato le emozioni straordinarie ed uniche di un soggiorno in terra di Sicilia.

Meditate tour operators ed esperti in promozione turistica, meditate…

Rodolfo Amodeo

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