Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

RIFIUTI, A MESSINA L'OSCAR PER LA MANCATA RACCOLTA DIFFERENZIATA (PEGGIO NON SI PUO')

Tra le più basse d'Italia, praticamente assente. La raccolta differenziata a Palermo costituisce solo il 4,6% della raccolta totale dei rifiuti: una differenza abissale rispetto alla media nazionale del 28,5%, ma anche dal più modesto 14,5% dei capoluoghi del sud.

Questi dati emergono dalla rilevazione dell'Istat sugli indicatori ambientali urbani del 2008 e nessuna grande città siciliana può dirsi soddisfatta. Peggio di Palermo riesce infatti a fare Messina, che con il suo 3,1% di differenziata conquista la poco ambita palma di comune meno "riciclone" d'Italia: male anche Enna (5,4%), Siracusa (7%), Caltanissetta (11%), Trapani (11,4%), Ragusa (12,4%) e Catania (10,1%), tutte sotto la soglia del 15%.

Se la Sicilia riesce a piazzare ben 2 sue province (Messina e Palermo) nel podio delle città meno eco compatibili, sono in realtà quasi sempre le città del sud quelle che occupano la parte bassa della classifica, anche se ci sono delle interessanti eccezioni che possono fare ben sperare i capoluoghi dell'isola. Un esempio è quello di Salerno, passato dall'8,6% di raccolta differenziata del 2007 al 48,9% del 2008.

Le città più virtuose nella raccolta differenziata si trovano tutte al Nord (dove la media è del 39,9%). Verbania, con il 73,5%, conquista la maglia rosa, seguita da Novara (72,4%) e Asti (63,4%). La situazione dell'Italia nel suo complesso risulta però in netto miglioramento, con una differenziata in crescita di tre punti sul 2007. (11 agosto 2009)
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