Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

MESSINA, L'ETICHETTATURA DEL PESCATO NON INDICA IN QUALE SECOLO...

Messina, lì 10.09.09 - Nel 2007 veniva cancellata la norma della legge n. 204/2004 che prevedeva l’obbligo di indicare la provenienza, in etichetta, di tutti i prodotti alimentari. Dopo quasi due anni poche le associazioni o i rappresentati di categorie che si sono attivati per fare un aggiornamento dell’elenco degli alimenti “targati” cioè quelli che ancora devono riportare l’indicazione all’origine e relativi dati. Da parte nostra, sicuramente con poca competenza in materia, vorremmo portare all’attenzione l’etichettatura di uno di questi prodotti alimentari: Il pesce. La normativa prevede che:
Pesce. Anche se venduti in porzioni, tutti i pesci devono riportare l’indicazione dell’origine e cioè:
- se pescato in mare, con relativa zona di cattura;
- se pescato in acque dolci ;
- se allevato.

La zona di pesca può essere indicata anche con il numero corrispondente della zona FAO (per esempio n.1 Atlantico nord occidentale, n.8 mar Mediterraneo), ma deve essere esposta una tabella di riferimento a disposizione del consumatore. L’obbligo dell’indicazione non vale per i prodotti ittici trasformati come il tonno in scatola, i bastoncini, il salmone affumicato, i surgelati confezionati in porzioni o ricettati (baccalà con patate, zuppa di pesce, ecc.).

Rileviamo con stupore che la normativa, assurdamente, non dispone l’obbligo di indicazione della data del pescato. Cioè, la pesca può anche essere stata effettuata nel Mediterraneo ma non si indica in quale … secolo, e questo, di fatto, impedisce al consumatore di conoscere il prodotto che mangia.

Ci domandiamo se i messinesi e i turisti capitati cimentatesi all’acquisto del pesce “locale” possono fornire testimonianze sul rispetto della normativa di cui sopra e domandiamo inoltre, agli organi preposti al servizio, quali controlli siano stati effettuati.

L’Associazione Ecologia Solidale Messina

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