Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

BROLO: PER RESTITUIRE VERITÀ ED ONORE AL SACRIFICIO DI UNA BAMBINA


Brolo (Me), 24/12/2009 - Quanto può la memoria storica contribuire alla costituzione di un gruppo sociale? Quanto il suo intrinseco valore emotivo, riesce a saldare efficacemente passato e futuro, a plasmare aspettative dall’anima grezza dei ricordi?

Quanto la verità storica, guarita dai malanni del tempo, sanata dall’ingiustizia, rinvigorisce i legami d’appartenenza ad una terra, ad una comunità?

E’ con questi interrogativi dallo squisito sapore sociologico, inteso come analisi delle dinamiche di relazione sociale, che si introducono gli scatti narranti di un’attività amministrativa, prima nel suo genere, realizzata all’interno della piccola comunità brolese per volere della sua amministrazione comunale, maggioranza ed opposizione.

Cos’è accaduto a Brolo e quanto ha influito o darà in termini risorse potenziali?

In questa comunità, piccola ma vivace, si è cercato di lavorare, tutti insieme, per restituire verità ed onore ad un increscioso episodio scaturito nel sacrificio estremo di una bambina, incolpevole che si è trovata al posto sbagliato nel momento sbagliato, che ha coinvolto, segnato le vite di tutti i protagonisti, qualunque fosse il ruolo assunto per competenza sociale.


A Brolo si è cercato di unire le forze per sgretolare, frammentare, se possibile annientare, i grumi rappresi dal tempo, il dolore, l’ingiustizia, percepita ancor più come tale, perché colpiva drammaticamente innocenti e ceti sociali, classi, per usare un termine pertinente, rese deboli per derivazioni familiari, per nascita. L’affrancamento dallo status, la progressione sociale, in terre come la nostra, è una conquista recente.

La comunità brolese, stretta intorno alla “visionaria creatività” di un giovane regista, Italo Zeus, alla “fresca disponibilità” di un gruppo particolarmente attivo sotto il profilo culturale, l’associazione SakBe, forte dello spirito ottimizzatore e tecnico del pool umano rappresentato dal nucleo di lavoro dell’Ufficio Turistico ed al suo giovane sindaco, Salvo Messina, ha messo a disposizione di un progetto condiviso, tutte le risorse disponibili, tempo, immagine, talento, competenza, voglia di fare, allo scopo di ottenere ciascuno un risultato sia individuale che collettivo, un lavoro talvolta estremamente duro oltre che gratuito che, se posto in essere individualmente, non avrebbe sortito lo stesso risultato.


“Qui nel Borgo, il Medioevo continua nel quotidiano di ogni giorno, fatto di riti e consuetudini che si portano dietro, quale colonna sonora millenaria, l'infrangersi del mare sullo scoglio che storie di un tempo chiamarono ploratu (del pianto)”.

Lasciamo ai lettori le risposte agli interrogativi sopra esposti, ciascuno, nel proprio intimo, saprà descrivere efficacemente ciò che è accaduto, con il pudore, la cura e l’efficacia emotiva che le domande sottendono, sappiamo per certo che, Ploratu, oggi racconterà un’altra storia con l’orgoglio d’esserne l’incarnazione, il simbolo, il vessillo.

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