Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

MESSINA 28 DICEMBRE 1908: TRENTASETTE SECONDI DI APOCALISSE

Trentasette secondi di apocalisse, la terra trema con una potenza di 7,1 gradi Richter: sono le 5.25 del 28 dicembre 1908 e le città di Messina e Reggio Calabria sono colpite da uno dei più devastanti terremoti che l’Europa ricordi.


Poco dopo nel silenzio spettrale si sente un rombo che proviene dal profondo del mare: onde alte fino a 13 metri si scagliano sulla città di Messina e divorano gli imponenti palazzi del lungomare. Un bilancio preciso delle vittime non è mai stato possibile, ma si parla di almeno 80 mila morti a Messina (su una popolazione di 130 mila) e di 15 mila a Reggio Calabria, su 45 mila abitanti.

Accanto a tanti errori e polemiche che investirono anche il Governo (Giolitti si recherà a Messina solo nel 1911 dove, scrive un suo biografo, ''fu accolto a fischi'') brilla ancora oggi il ricordo della solidarietà arrivata da tanti Paesi. Dopo le squadre navali russa e inglese da tutto il mondo arriveranno aiuti per le sfortunate Messina e Reggio: dalla Germania all'Austria-Ungheria, dalla Francia agli Stati Uniti, dalla Danimarca alla Grecia alla Spagna al Portogallo. Uomini che pochi anni dopo si sarebbero trovati su opposte trincee sui fronti della Grande Guerra, accorsero per restituire alle due città la speranza di una nuova vita.

All’origine del terremoto ci fu una frana sottomarina avvenuta al largo di Taormina: a sostenerlo sono un gruppo di geologi dell'università di Roma Tre e dell'università di Messina sulla base dei dati riportati in uno studio del 1910. Come per lo tsunami di Sumatra del 2004, rilevano gli autori della ricerca, molti studiosi erano convinti che la causa di quello di Messina fosse il terremoto stesso, ossia lo spostamento che il fondale marino subì lungo la faglia che produsse il terremoto. La faglia, non ancora identificata, dovrebbe però trovarsi nello Stretto, mentre secondo i ricercatori l'origine dello tsunami sarebbe più lontana in quanto raggiunse Messina circa dieci minuti dopo il terremoto. I geologi hanno quindi analizzato in modo integrato i risultati delle ricerche piu' recenti sul terremoto del 1908 e, attraverso una tecnica di tracciamento delle onde di maremoto, hanno rielaborato i dati riportati in un libro del 1910 del geografo Mario Baratta. In questo modo hanno rintracciato in una frana sottomarina antistante Taormina e Giardini Naxos la causa più plausibile dello tsunami del 1908.


A 101 anni da quel sisma, comunque, non se ne esclude uno nuovo. Ne è convinto Annibale Montana, membro dell'Accademia dei Lincei, che ha dedicato a Messina una giornata di studi di recente. Secondo Montana - e altri studiosi - il terremoto si inquadra in un ciclo di eventi sismici che ricorrono in tutta l'area a causa dello spostamento della Sicilia verso Nord-Est, e il prossimo sisma ci potrebbe essere entro i prossimi 25 anni.
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RAI
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Commenti

  1. Il maremoto, non il terremoto, è stato provocato dalla frana sottomarina, secondo gli ultimi studi sismologici.

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