Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MESSINA: “E QUINDI USCIMMO A RIVEDER LE STELLE”, SUCCESSO DELLA MOSTRA DI LIBRI ANTICHI SULL’ASTRONOMIA

L’esposizione (fino al 25 gennaio 2010) documenta la ricchezza dei fondi della Biblioteca Regionale Universitaria di Messina
Messina, 28/12/2009 - Grande interesse sta suscitando “E quindi uscimmo
a riveder le stelle”, la mostra di manoscritti e antichi volumi a stampa, dedicata alla storia dell’astronomia, allestita nella sala al quarto piano del Teatro Vittorio Emanuele e organizzata dalla Biblioteca Regionale Universitaria di Messina in collaborazione con l’Ente Teatro. L’evento fa parte della manifestazione “Natale 2009” promossa dal Comune di Messina e dall’Arcidiocesi di Messina, Lipari e S. Lucia del Mela insieme con varie associazioni.
La mostra è anche l’occasione di chiudere nel migliore dei modi il 2009, proclamato dall’Onu Anno internazionale dell’Astronomia. I libri in esposizione, manoscritti e a stampa, tutti appartenenti alla Biblioteca Regionale di Messina, tracciano sinteticamente la storia del cosmo, così com’è stato concepito dall’antichità fino alla moderna scienza galileiana. Il percorso è articolato in sezioni: la più ampia è dedicata – insieme – all’astrologia, utilizzata nel corso di molti secoli per regolare le attività umane, e all’astronomia, con una sintesi della storia della visione del cosmo dall’antichità fino agli scritti di Galileo e alla prima età moderna. Le altre sezioni riguardano discipline strettamente legate alla materia: la costruzione di strumenti astronomici e orologi solari; la misurazione della volta celeste e della Terra, che si sviluppa particolarmente nell’epoca delle grandi esplorazioni geografiche; i calcoli funzionali alla redazione dei calendari.
La mostra – come fa notare la direttrice Sandra Conti - dà ancora una volta la possibilità di documentare la ricchezza dei fondi della Biblioteca anche nel campo della storia delle discipline scientifiche e, attraverso le note di provenienza e di possesso, di illustrare gli interessi di istituzioni e personaggi che appartengono alla storia di Messina.
Nella stessa sede, in contemporanea, la Biblioteca espone anche una serie di testi che documentano – anche in questo caso in varie sezioni – una serie di argomenti sul Natale: la storia e le origini, la letteratura, la tradizione, il presepio, l’iconografia, i Magi e la Cometa.
“Queste esposizioni – ha detto il presidente dell’Ente Teatro Luciano Ordile – sono un segnale forte delle sinergie che sempre più l’Ente Teatro, secondo quanto stabilito dalla legge istitutiva, intende stabilire con tutte le istituzioni culturali che operano nel territorio. Lo scopo è quello di valorizzare, far conoscere e incrementare le nostre peculiarità nel quadro di un generale sviluppo e poter quindi, con l’unione delle forze e degli intenti, maggiormente esportare la nostra cultura”.
Ambedue le mostre rimarranno aperte fino al 25 gennaio 2010 con i seguenti orari: 9-13 e 16-19. Chiusura il lunedì e i giorni festivi.

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