Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MAFIA: LUMIA (PD), SCELTA CONFINDUSTRIA INDISPENSABILE PER LIBERARE IMPRESE E OPERATORI ECONOMICI

Palermo, 29 gennaio 2010 – “La presidente Marcegaglia dimostra che può esserci una classe dirigente nazionale che investe sulla lotta alle mafie in modo sistematico e che oggi le leadership di Antonello Montante e di Ivan Lo Bello possono avviare un cammino per liberare dal gioco mafioso decine di migliaia di imprese e operatori economici”. Lo afferma il senatore del Pd Giuseppe Lumia, commentando la decisione di Confindustria di espellere dall’organizzazione tutti quegli imprenditori che pagano il pizzo.
“Una scelta – aggiunge Lumia – coraggiosa e intelligente. Mai un’opzione vissuta e maturata in Sicilia ha assunto in così poco tempo una valenza nazionale. È una decisione esemplare che colpisce alla radice il fenomeno mafioso. Una scelta che valorizza il cammino delle associazioni antiracket che da Libero Grassi alla Fai guidata da Tano Grasso aveva individuato nel fenomeno estorsivo il principale strumento di finanziamento delle organizzazioni criminali e di controllo mafioso del territorio”.
“La politica – conclude l’esponente del Pd – deve sostenere la scelta di Confindustria, introducendo per legge la denuncia obbligatoria per tutti gli operatori economici che subiscono il racket delle estorsioni. Solo così potremmo liberare l’economia dal giogo mafioso, sottrarre risorse alle mafie e promuovere la legalità e lo sviluppo nei territori”.

Ufficio stampa
Matteo Scirè

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