Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MESSINA, SCUOLA: STANNO PER PARTIRE I PROGETTI REGIONALI SUI SALVAPRECARI

Pistorino, Flc Cgil: “Soluzione confusa e temporanea per cercare di ammortizzare i danni fatti dalla Gelmini”Messina, 29 gen ‘10 – La Flc, la categoria della Cgil che segue il comparto scuola università e ricerca scientifica, informa che dal prossimo 15 febbraio partiranno i cosiddetti “Progetti Leanza”, quella misura che, all’indomani dell’accertata
drammaticità dei tagli operati soprattutto in Sicilia dalla Riforma Gelmini al personale scolastico, l’ assessore regionale Leanza varò sia per ammortizzare l’impatto occupazionale, sia per dare alle scuole la possibilità di mantenere l’offerta formativa. “Noi non abbiamo mai ritenuto questi progetti la soluzione ai tagli varati dalla Gelmini- spiega Graziamaria Pistorino, segretaria generale della Flc-. Da un lato, infatti, è una misura occasionale e non strutturale che non risolve il problema. Dall’altro è intervenuta con modalità e mezzi che hanno generato grande confusione e incomprensibili discriminazioni tra lavoratori”.

I progetti Leanza nascono, dopo le numerose manifestazioni di protesta di lavoratori genitori e sindacato, sulla base di un accordo siglato dalla Regione Sicilia con il ministero dell’università e la ricerca – il MIUR- per un importo di 40milioni di euro per il biennio 2009/2011 per l’attivazione di progetti formativi che coinvolgeranno 1800 lavoratori in tutta la Sicilia tra personale docente e ATA che saranno individuati utilizzando le graduatorie permanenti e tra chi abbia prestato servizio nell'anno scolastico 2008/2009.

“Non dobbiamo dimenticarci che in Sicilia nel triennio 2009/2011 a causa della riforma Gelmini verranno tagliati 20mila posti di lavoro tra docenti e personale ATA. Di questi circa 3mila nella sola provincia di Messina- commenta Pistorino-. Un futuro certo non roseo né per la qualità della scuola dei nostri figli né per i lavoratori del settore”.

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