Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SICILIA: LOMBARDO SUPERA LA PROVA DELL'ARS, "AVANTI TUTTA SU RIFORME"

Palermo, 20/01/2010 - Il Lombardo ter va. E supera la prova dell'Ars. Il dibattito all'Assemblea regionale siciliana sulle comunicazioni del presidente della Regione Raffaele Lombardo sulla nuova composizione delle giunta, si e' concluso nella notte con la bocciatura dell'ordine del giorno presentato da Innocenzo Leontini e Rudy Maira, rispettivamente
capigruppo del Pdl e dell'Udc, che chiedeva la "non approvazione dell'azione politica del presidente della Regione tesa allo stravolgimento della mera volonta' popolare per mera occupazione del potere". L'Assemblea ha pure respinto un secondo ordine del giorno, firmato dai rappresentanti degli stessi gruppi parlamentari, con il quale si chiedeva la revoca della nomina dell'assessore regionale per i Beni culturali e l'Identita' siciliana Gaetano Armao. Il primo documento ha ottenuto 27 voti contrari e 17 favorevoli su 46 deputati presenti in Aula, dei quali 44 hanno partecipato alle operazioni di voto. L'ordine del giorno sulla revoca dell'assessore Armao e' stato respinto – dopo la richiesta della votazione a scrutinio segreto - con 25 voti contrari e 18 favorevoli. Nel confronto d'Aula i gruppi hanno ribadito le loro rispettive posizioni politiche: in particolare Pdl e Udc hanno confermato la loro opposizione al governo Lombardo; Mpa e gruppo Sicilia lo hanno sostenuto, mentre il Pd, che non ha partecipato alle votazioni, ha riconfermato la sua linea di sostegno all'azione di governo che porti all'approvazione di riforme nell'interesse della Sicilia. (AGI) Cli/Pa/Mrg (Segue)

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