Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

VITTIME DELLA CACCIA: DOSSIER MORTI E FERITI PER ARMI DA CACCIA A CONCLUSIONE DELLA STAGIONE VENATORIA 2009-2010”
29/01/2010 - Giovedì 4 Febbraio 2010 alle ore 11, a Roma presso la Sala del Direttivo Gruppo PD, Piazza della Costituente 1, l’Associazione Vittime della Caccia presenta il dossier morti e feriti per armi da caccia a conclusione della
stagione venatoria 2009-2010”. Ci sono morti e feriti che si vogliono ascrivere artatamente alla “tragica fatalità”: sono quelli che alla fine di ogni stagione venatoria la nostra Associazione documenta e diffonde.
Anche quest’anno i dati non fanno sconti: sono quelli ricavati dalle cronache e riscontrabili dalle rassegne stampa che, in questo contesto, verranno prodotte integralmente e non sono certo frutto di disoneste invenzioni, come invece diffamano i cacciatori. Tutto è documentato, sia sinteticamente che in modo articolato con le rassegne stampa integrali e le fonti, pur rappresentando un focus parziale, in quanto i dati raccolti sono intercettati occasionalmente dalle rassegne stampa ed è necessario considerare il fatto che non tutti i cosiddetti “incidenti” vengono riportati dalle Questure ai media.
Come consueto i dati che consegneremo si basano sul criterio delle vittime per armi da caccia e sono suddivisi in:
- Morti e feriti;
- Cacciatori e gente comune;
- Durante l’attività venatoria e in ambito extravenatorio (quest’ultimo con indicazioni specifiche);
- Suddivisione per regione e provincia;
- Munizione spezzata o unica (laddove viene citato nella fonte);
- Casi di minori coinvolti con uso di armi da caccia;
- Animali domestici feriti o uccisi;
- Alcuni dei casi rintracciati di minacce a mano armata/violenze contro cittadini inermi.
Per partecipare è necessario fare richiesta di accredito contenente i dati anagrafici completi e gli estremi del documento di identità dei giornalisti, fotografi e operatori, oltre alla testata di riferimento, inviando la richiesta al Senato – Ufficio Stampa – fax 06 67062947 o all’e-mail: accrediti.stampa@senato.it . Per info: tel.06 67062524.
Gli ospiti possono inviare richiesta di accredito con gli stessi dati di cui sopra inviando una mail a: info@vittimedellacaccia.org con oggetto: “Accredito”, specificando se cittadini singoli o in rappresentanza di quale Associazione.
Per gli uomini è d’obbligo indossare giacca e cravatta. Grazie. Associazione Vittime della Caccia.

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