Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

La metà dei siciliani non sa l'anno di costruzione della casa in cui vive

12/02/2010 - Il 40% dei siciliani non sa indicare l'anno di costruzione dell'abitazione in cui vive. Uno su tre non ricorda se è stata costruita con criteri antisismici.


E' uno dei dati che emerge dall'indagine realizzata dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis alla vigilia della discussione sul Piano Casa all'Assemblea Regionale Siciliana.

"Il provvedimento normativo - afferma il direttore dell'Istituto Demopolis Pietro Vento - si inserisce in un contesto di profonda preoccupazione tra i cittadini dell'Isola: il crollo di Favara, i fatti di Giampilieri, ma anche l'impatto mediatico delle immagini della tragedia di Haiti hanno determinato nell'opinione pubblica una crescente percezione di insicurezza abitativa in un territorio altamente sismico e molto fragile sul piano idro-geologico".

Secondo i dati dell'indagine Demopolis, il 63% dei siciliani si dichiara favorevole al piano casa regionale, ma a condizione che si rispettino gli standard di sicurezza e il decoro urbano dei centri storici dell'Isola.

Tra gli aspetti positivi, i cittadini riconoscono al piano casa la potenzialità di rilancio dell'edilizia con buoni effetti sull'economia dell'Isola (61%), ma anche l'opportunità di un ammodernamento delle abitazioni in termini di bioedilizia, qualità architettonica e risparmio energetico (52%).

Il 37% degli intervistati appare invece perplesso, temendo un'ulteriore cementificazione e il rischio di una scarsa attenzione per l'aspetto estetico delle città.

Condiviso dal 91% dei cittadini risulta l'emendamento, presentato dal Governo Lombardo, finalizzato a garantire che gli interventi edilizi e le ristrutturazioni nei centri storici incrementino la sicurezza nel rispetto della morfologia e del decoro architettonico dei nuclei più antichi.

"In un contesto di diffusa percezione di vulnerabilità di larga parte del nostro patrimonio edilizio, l'auspicio dei cittadini siciliani - sostiene il direttore di Demopolis Pietro Vento - è che il Piano Casa Regionale possa divenire concreto strumento di riqualificazione abitativa e di incremento della sicurezza. Un'occasione virtuosa, dunque, per una contestuale rivisitazione dello stato di funzionalità strutturale delle abitazioni, ma anche di gran parte degli edifici pubblici, di scuole ed ospedali in particolare, costruiti prima che entrassero in vigore gli attuali criteri di edilizia antisismica e ritenuti oggi insicuri - conclude Vento - da quasi due siciliani su tre".

http://www.demopolis.it

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