Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

La metà dei siciliani non sa l'anno di costruzione della casa in cui vive

12/02/2010 - Il 40% dei siciliani non sa indicare l'anno di costruzione dell'abitazione in cui vive. Uno su tre non ricorda se è stata costruita con criteri antisismici.


E' uno dei dati che emerge dall'indagine realizzata dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis alla vigilia della discussione sul Piano Casa all'Assemblea Regionale Siciliana.

"Il provvedimento normativo - afferma il direttore dell'Istituto Demopolis Pietro Vento - si inserisce in un contesto di profonda preoccupazione tra i cittadini dell'Isola: il crollo di Favara, i fatti di Giampilieri, ma anche l'impatto mediatico delle immagini della tragedia di Haiti hanno determinato nell'opinione pubblica una crescente percezione di insicurezza abitativa in un territorio altamente sismico e molto fragile sul piano idro-geologico".

Secondo i dati dell'indagine Demopolis, il 63% dei siciliani si dichiara favorevole al piano casa regionale, ma a condizione che si rispettino gli standard di sicurezza e il decoro urbano dei centri storici dell'Isola.

Tra gli aspetti positivi, i cittadini riconoscono al piano casa la potenzialità di rilancio dell'edilizia con buoni effetti sull'economia dell'Isola (61%), ma anche l'opportunità di un ammodernamento delle abitazioni in termini di bioedilizia, qualità architettonica e risparmio energetico (52%).

Il 37% degli intervistati appare invece perplesso, temendo un'ulteriore cementificazione e il rischio di una scarsa attenzione per l'aspetto estetico delle città.

Condiviso dal 91% dei cittadini risulta l'emendamento, presentato dal Governo Lombardo, finalizzato a garantire che gli interventi edilizi e le ristrutturazioni nei centri storici incrementino la sicurezza nel rispetto della morfologia e del decoro architettonico dei nuclei più antichi.

"In un contesto di diffusa percezione di vulnerabilità di larga parte del nostro patrimonio edilizio, l'auspicio dei cittadini siciliani - sostiene il direttore di Demopolis Pietro Vento - è che il Piano Casa Regionale possa divenire concreto strumento di riqualificazione abitativa e di incremento della sicurezza. Un'occasione virtuosa, dunque, per una contestuale rivisitazione dello stato di funzionalità strutturale delle abitazioni, ma anche di gran parte degli edifici pubblici, di scuole ed ospedali in particolare, costruiti prima che entrassero in vigore gli attuali criteri di edilizia antisismica e ritenuti oggi insicuri - conclude Vento - da quasi due siciliani su tre".

http://www.demopolis.it

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